Alessandra Racca, torinese, classe 1979, conosciuta sul palco e sul web come la “Signora dei calzini”, scrive poesie. Le poesie di Alessandra sono state pubblicate in rete, riviste, in antologie collettive (Bastarde senza gloria, 2013, Sartoria Utopia; Liscio assassino, 2015, Ed. Zona) e nelle raccolte Nostra signora dei calzini (2008, Ed. Seed), Poesie antirughe (2011, Neo Edizioni) e L’amore non si cura con la citrosodina (2013, Neo Edizioni). Ama leggere ad alta voce le sue poesie in reading poetici nei quali mescola poesia e teatralità a una dose massiccia di ironia. Dal 2008 porta i suoi reading in viaggio per l’Italia, collaborando con musicisti (ma soprattutto musiciste) ed altri artisti. E’ autrice di Eroticismi, a sua conoscenza unico reading-spogliarello ironico-poetico-parlante mai tentato sulla penisola italica e forse anche oltre. Spesso le dicono che nelle sue poesie parla molto delle donne, lei non lo nega affatto. E’ inoltre organizzatrice e presentatrice di poetry (Poeti in Lizza e Atti Impuri Poetry Slam) e story slam (Storie in Lizza, Voci della città) e fa parte del direttivo della Lega Italiana Poetry Slam. Trova straniante scrivere biografie in terza persona (e anche in prima), ma questa le è venuta così. (Perché Signora dei calzini, le scrive ogni tanto qualcuno? Perché fra le prime poesie che ha scritto ce n’è una che racconta di un dialogo con una venditrice di calze al mercato, un dialogo sulle cose che si perdono misteriosamente, senza che ne capiamo veramente il motivo, come certi amori, certe occasioni, certi pensieri – quelli in cui pare immediatamente tutto chiaro -… e i calzini. La poesia in questione si intitola Nostra signora dei calzini. E questa Signora è servita ad Alessandra come doppio, quando ha iniziato a fare letture pubbliche. Un doppio protettivo, al quale si è affezionata e che ha dato il nome anche al suo blog www.signoradeicalzini.it).