L'amore non si cura con la citrosodina

Novembre 2015

Alessandra Racca - L'amore non si cura con la citrosodina

Due poesie estratte dalla raccolta L'amore non si cura con la citrosodina, pubblicato per NEO Edizioni.

 

NON È GENTILE

Non ho un animo gentile,
non si è mai preso la briga di chiedere scusa illustrandomi con chiarezza le conseguenze l’ultimo errore

Non hai mai tenuto in considerazione i miei sforzi per non vedere
quando ho smesso d’amare

Mai una volta che taccia un pensiero recondito
grida a squarciagola odio e dolore
durante le cene di famiglia o di lavoro
quando sarebbe il caso di far finta di niente, sorvolare

Non ho un animo gentile
mi dà apertamente della stronza, della pusillanime si rimpinza della mia vita
poi dice Vuoi che muoia di fame?
Mi parla, in continuazione, in pubblico
mentre sto cercando di dire
qualcosa di falso o banale
s’infila nei sogni
nello specchio
Guarda, geme, Guarda
Con che faccia lo stai facendo?
Con che faccia lo fai?

Non è gentile nemmeno di domenica appena sveglia mi salta addosso
e domanda: Allora sei felice?
Lo ami?

Sei quello che volevi essere? Sai chi sei?

Non ho un animo gentile mai
mentre scrivo, attaccato all’ultimo verso soffia come un gatto
Smettila di fare trucchetti
Hai ancora qualcosa da dire,
un briciolo di onestà?

 

E POI PROVARE TUTTO QUESTO GUSTO A STROFINARE LA CERAMICA DEL WATER

Nell’altro appartamento la ragazza passa e ripassa l’aspirapolvere sotto il letto

fa il rumore di un mostro che muore
Sul balcone la donna con il grembiule batte un

la faccia storta per non respirare

tappeto

Pulendo uno specchio mi guardo con sospetto ma in fondo in fondo questa roba ti piace, vero?

Le pulizie
a volte non c’è analgesico migliore
comunque sai bene che le faccio male
come donna di casa sono uno schifo
è una cosa che mi piace dire
guarda che le camicie se le stira chi se le mette
e poi provare tutto questo gusto a strofinare la

ceramica del water

Togliere la polvere
spazzare
mettere ordine fra i ripiani
covare la speranza segreta che rimarrà tutto a posto

tutto così

che il tempo non si prenderà il suo sacro diritto che il tempo non ci toccherà
farlo ancora
e poi rifarlo

malgrado
Se questo non è un rito ditemi cos’è
Secoli di donne piegate a riassettare il caos niente di

più crudele ridicolo umano

Sì, lo so, anche gli uomini ormai lo fanno, sì. Ma i secoli contano ancora, lo capite o no?

Comprare uno di quei robot aspirapolvere che fan tutto da soli sarebbe una gran cosa

Imparare a fare i buchi con il trapano nel muro

Aggrappare una mensola, di quelle che stan su per anni

E non spolverarla mai

 

 

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www.signoradeicalzini.it