L'eco del vespro

Aprile 2013

Dumart - L'eco del vespro

È nel crepuscolo più che in altri spiragli di tempo che cerco in affanno improbabile verso - compagno un ciliegio - consumando la valle con gli occhi ammaliati e vermigli frangenti su bianche scogliere. Nel crepuscolo si! quando è il silenzio che nutre lo stesso maledetto silenzio che mentre mi sazia ti strazia e ti uccide. Lo cerco lì quel verso importante che stillo bene per sentirlo mio... e credo che mai cesserò mai di cercarlo so già poiché m'aggrada dar voce alle rocce annerite dal tempo e che s'ergono a mura. Nel mentre scuote già ebbra la mente - droga è quel rosso - un gran bel suono da sempre amico non fa difetto il bronzo che al vespro mi giunge sol eco a suntare in un tocco più di quanto so fare il vivere speso.