Carne diem

Aprile 2016

freddy76 - Carne diem

Medias res

In medias res,scomunica lo schermo piatto,mediante spasmo retoricodell'ex tubo catodico la fede spopola tra il cavocoassiale;matrix moderna,digitale vagina sterile,tele comando fragile,fratelli più grandi incistati,famosi affamati di fame: in presa stitica diretta,al retto. E tremo di febbre meccanica,appena appena paranoicatipo vertigine:tutto per me.

Autoesotismo primo

E poi con rabbia mi confondo,dietro a quella mascheradi sfondo. Il naso equilibrato da regina,la bocca assai carnosa,lo sguardo delizioso da sgualdrina;le mani da lontano affusolate,le cosce come il marmo bianco e duro,e poi nel culo tuo scorre la vita.Le tette già le vedoinumidite,capezzoli goccianti di saliva,saliva la mia voglia di volerti.Ed ecco infine l'attimo più intenso,le nude verità, l'acceso senso,trovarti proprio là, e sul più bellonon priva, ma dotato dell'uccello.

Fegato

Appena scossa la carogna,sente il bisogno della fogna,e sdegna ogni tuo sguardo,invasa dalla rogna.Si gratta in posizione erettasenza fretta,stimola ritrosa il tuo sguardo,imbocca la via retta. Cammina, cammina e cammina,lontano s'avvicina la voglia del tuo sguardo,che dietro si trascina. Poi come s'è mossa s'arresta e feroce s'appresta,a ritroso, verso il tuo sguardo,ora di carta pesta.E l'iride diventa fegato.

In esperienza

È là, nella tua boccal'umido rosso oceano che bracca il desiderio,e l'erba sul tuo pubenon è che un vezzo,la macchia disumana del tuo imperio.E guardami decisa,l'affanno ti fa goffa,e brucia senza tregua il mio pensiero;bagnataè la tua bocca d'impazienza,e senza non si vive,inesperienza.Certo, se tu fossi di nevee il fiocco si sciogliesse sul mio petto dalla tua bocca lieve,ed io vinto e disteso sul tuo letto.

La rotta

Come uno schianto verticale,in perpendicoloal periplo scostantee mai banale,ridicolo. L'urlo recide la vostra rotta,rotta la resistenza dell'esistenza. Lasciate la non vita con coerenza: che resta, riluttante,dell'eleganza primordiale?Nient'altro che l'assenza,la presenza irrealeincinta da astinenza;la dissolvenza dell'esistenza.

L'amore

Non che non resti appeso alle tue labbra,solo, oggi, preferisco il capezzolovezzoso e lasciato al pascololascivo e pur innamoratodelle mie labbra. Certo se come bestia ti giro intorno all'ano,e non ho fretta di dirti che ti amo,se allargo le tua braccia e poi ti chinoe accenno lentamente l'ondulatio,sei donna mentre reciti un pompino,madonna di virtù nella fellatio. Non voglio dire che non ho parole,son muto appena prima di finiree ammiro con rispetto il deglutire;e adesso se ti vengo in fondo al cuore,ti giuro che son pazzo, sì d'amore.