DONDOLARE

Gennaio 2016

ggl - DONDOLARE

Un attimo intenso
e lascio che la mente se ne vada
resto con me senza alcun dubbio
chiudo gli occhi mi distacco
poi mi sollevo
e voglio essere io a decidere
il mio reale pensiero
e la mia realtà pensata
che poi in fondo è carne ed ossa
tangibile ma tangente
da quando il tempo ha smesso di scorrere.
Rivivo il mio istante presente infinite volte
poi scelgo un frammento
di quelli che ricordo con estremo piacere
di quelli che ti rendono più sensibile del solito
e ogni suono si fa di vetro
ogni splendida vista è trasparente
è dura la lotta per evolversi in un'interprete
e spettatore acuto e muto,
non voglio più distruggere niente
dei castelli che avete costruito per me
e allora implodo di emozioni labili e cangianti.
Dai nostri occhi pendono arcobaleni
continuiamo a fissarci
come se fosse la cosa più pura
e più bella che ci resta da fare
e la tua anima si prende cura della mia
e non potrei stare meglio
mentre ti lasci attraversare dal mio flusso
onorandomi della tua vergine essenza
e io ho gli occhi chiusi
ma è come se osservassi tutto in terza persona.
E mi accorgo che hai lasciato il segno.

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