GOMITOLI

Gennaio 2016

ggl - GOMITOLI

Entra dentro un attimo di lucida comprensione
e sono lì sulla sponda di quello stesso fiume
e le condizioni non possono sempre essere ottimali
ma non ritrarti
precipito perchè è necessario
perchè tutti si sono buttati nel vuoto
almeno la prima volta
poi può essere che tra un po' plano sul vento
apro le braccia e non mi schianto
o magari scendo giù a pugni chiusi
e faccio tremare i sismografi
e magari tutto questo risulterebbe degno di nota
intanto sono ancora su quella sponda
e desidero follemente guardare avanti
e vederti lì che poi è qui di fianco a me
tutto all'unisono nel medesimo istante in cui
e accendermi finalmente perchè ora
sento di averne le energie
e non finirà lì la corsa perchè
ci saranno sempre più luci e più cerini
e candele e accendini e soli
e stelle e intere galassie a cui donar vita
vorrei darti i miei occhi a noleggio
per poter vedere tutto questo
ma purtroppo non è possibile
e quindi ti vorrei qui ma continui a stare lì
corri all'indietro ma hai i piedi sul tapisroulant
e io continuo a starti dietro o almeno ci provo
aspettando il tuo adagiarti su di me
che malsanamente mi fa sentire un po' meglio
e mi fa sfregiare sempre un po' di più
lasciando che io resti qui
e la mia visuale non vada oltre
e i miei arti si sono incastrati
non so mica se riesco a tirarmi fuori
vorrei starti vicino più di quanto effettivamente mi riesce
ma mi senti? Trema la punta delle dita
e la maggior parte dei miei fili si è intrecciata
creando dei prolungamenti esterni
così si sono creati dei ponti salini tra noi
e ho paura
paura che il mio starti vicino possa alla fine
risultare come un banale tentativo
di accorciare quelle distanze che sono le tue
le mie si sono esaurite dunque resto
e prego di non calpestarmi
e di riuscire magari a scappare in tempo.

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