INONDARE

Gennaio 2016

ggl - INONDARE

Non c'è più verso che valga la penna
ne parola che valga il cuore
per questi polsi stanchi
di disinfettarsi i tagli con l alcool,
sentire è un vizio che sfugge di mano
e dipendevo dalle emozioni scorticate
e il cuore sul fuoco
e la vita bucata a morsi.
Ora ascolto spesso la potenza del cielo
e guardo la verita del silenzio
e annuso il sapore del mare
e mi fido dell innocenza del buio
gustando di quella dolcezza
che ha il tempo che cala
nella semplicità della mia sagoma.
magari qua dietro non c'è niente
ma io voglio vivere cosi
perche una felicita non esula
da una triste scenografia.
ho cercato la mia ombra
per captare dove fossero le mie impronte
e ricalcare eternamente il mio sentiero
mostrando lievemente le vene
agli spazi di istanti
chiedendo ardentemente
di non frenare quei passi lenti e scoordinati
mentre vorrei comprendere a fondo
questo virus che mi è stato iniettato
e mi toglie le parole.
Sono infetta,
è il fuoco che odio ma non spengo
è il mio contagio energetico è un'onda
è una cascata
è acqua
è la prima fonte di vita.
Amore.

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