Friedrich Cané & Giacomo Marighelli - del movimento dei cieli

Luglio 2016

Giacomo Marighelli - Friedrich Cané & Giacomo Marighelli - del movimento dei cieli

"del movimento dei cieli" è una cosmogonia raccontata attraverso brevi storie collegate tra loro. Dalla dimensione umana all'evoluzione dell'universo, il micro si riflette nel macro e viceversa.

Friedrich Cané: programmazione, sintetizzatori, pianoforte, piano elettrico, coro in Elementi in divenire

Giacomo Marighelli: voce, cori, effetti, suoni vocali

Federico Viola: coro in Elementi in divenire

Incontro artistico:

Era già durante la stesura del terzo e ultimo album di Margaret Lee nel 2012 che pensavo mi sarebbe piaciuto fare il disco successivo con dell'elettronica in cui cantarci. Poi nel 2013 l'amicizia con Friedrich Cané si è rafforzata con la collaborazione all'interno del disco per il gruppo Vuoto Pneumatico. In realtà è stata un po' una casualità (anche se secondo me il caso non esiste), e nell'agosto del 2014 ho concesso a Friedrich la possibilità di andare a vivere in un rudere in campagna posseduto dai miei genitori: senza acqua potabile, insetti di ogni tipologia, tante stelle in cielo e una atmosfera totalmente magica. Lui componeva durante la giornata, io alla sera lo raggiungevo, lui mi parlava del titolo della canzone che aveva registrato o abbozzato durante la giornata; lui assieme alla canzone decideva già un titolo, e dal titolo io partivo col testo mettendomi fuori all'aperto ascoltando la musica a volumi altissimi provenire dall'interno. In neanche due settimane avevamo il disco in mano, da registrare bene le voci e sistemare i suoni, forse giusto un paio di brani sono venuti postumi quelle giornate. Devo dire che tutte le voci provino che registravo direttamente a fine serata erano piene di pathos, è stato difficilissimo scartarle e registrarle di nuovo, solo con la canzone Zenith non ho osato: ho voluto tenere la voce provino, troppo emotiva rispetto al momento presente che stavo vivendo.

Friedrich si è totalmente dedicato alla parte musicale. Io ancora non lo conoscevo da quel punto di vista, ma ho sentito una grande fiducia nei suoi confronti, volevo lasciargli totalmente carta bianca, nonostante in ogni disco che ho realizzato mi sia trovato nei panni del compositore; questa volta non ho voluto intaccare la parte musicale. Devo dire che ne è valsa la pena, sono davvero soddisfatto del lavoro.

Tarocchi:

Nei brani faccio spesso riferimento alle carte dei Tarocchi. Non è fondamentale conoscerli o esserne interessati, sono solo citazioni che nascevano automaticamente. Mi piaceva l'idea che durante il brano ci sia una sorta di descrizione di qualche dettaglio della carta, ad esempio nella canzone Icosaedro è esplicito il confronto con la carta numero XVI La Casa Dio, in italiano detta anche La Torre.