Di Era e di molti

Ottobre 2014

Inès - Di Era e di molti

Così che voi mi sappiate di più

la nebbia mi chiama, lontano l'albero cade

la foglia rimane

lì sola, lì forte

rossa rigida sacra

tetti bagnati sfilano danzando, lentamente sfiorano il cielo.

E' innesto. Come le pere e le mele,

del giorno lontano di margherite e viole a maggio

la panca che amore chiama, sotto canine rose, vola.

Vita mi avvolgi

travolgi, un canto di calla

il fiore di Era, il pianto.

Scultoree cadono le sue e le nostre

pallide lacrime e

sconvolta passo, da te in me

una volta ancora 

una volta e sempre,

lascio la tua stringo la mia.

Beviamo.