Passione o non passione

Gennaio 2013

leo23 - Passione o non passione

Questa storia inizia con me che vado in pausa pranzo, una pausa come tante. Lasciamo perdere cosa ho ordinato (pizza) e cosa ho bevuto (coca con ghiaccio e limone), non è importante, la cosa importante è un’altra: la cameriera. No, no, no, no e ancora no, non è importante sapere quanto è carina o meno la giovine, è interessante, ma non importante, per questa storia. “Anche lei fa foto” mi dice un amico quando la ragazza si avvicina a prendere gli ordini. “Sì, è la mia passione” mi conferma lei sorridendo. “E’ anche la mia (oltre a tante altre)” le rispondo io. Parliamo qualche secondo dell’argomento e visto che capisco di avere un pochino di esperienza in più, le passo qualche dritta. Qualche tempo dopo il mio amico, assiduo frequentatore del bar, mi manda via email il documento pdf della ragazza con un portfolio (le foto migliori che ha scattato). Con occhio critico le guardo, le giudico e come risultato finale gli rispondo che sono belle, certo alcune con soggetti poco ricercati, ma altre proprio splendide. Qualche mese dopo torno in quel bar. E’ il mezzogiorno di un giorno che non dimenticherò mai, perchè quel pomeriggio, e quella sera, e quella notte, sarei andato a fare delle foto ad un gruppo musicale, insomma un reportage, e io adoro fare i reportage, seguire una storia dall’inizio alla fine, riuscire a raccontare qualcosa con le immagini. Al tavolo siamo io e Pier, il cantante di questo gruppo (Pliskin.eu). Si avvicina la cameriera, mi riconosce, mi saluta. Prima di ordinare le chiedo come vanno le sue foto. “Sono ferma – mi dice – Sai, era solo una passione”. Il mio amico sorride. Io ci rimango male. Poi aggiunge una frase, a mio avviso, terribile. “Ma si…Sono solo stupidate, mica mi pagano l’affitto”. No, sicuramente le passioni non pagano l’affitto, ma perchè dovrebbero pagarlo ? Tante volte, quasi tutte, sono andato a far foto gratuitamente, dalle gare d’auto ai gruppi musicali, dalle feste dei matrimoni al raduno di qualche associazione, passando per l’hotel semi-abbandonato in qualche stradina semi-deserta. Lavori veri e propri, passando giornate intere con la macchina al collo, aspettando la luce giusta, che se andava bene venivano pagati con un semplice rimborso delle spese, altre volte con una pubblicazione sui giornali del settore o su qualche sito web. Se poi vogliamo aggiungere lo scrivere in questo blog, anch’essa una passione che dura da qualche anno (oltre 100 post con quasi 1000 commenti), be non mi ha portato a fare libri o a scrivere per qualche giornale, solo a migliorare me stesso e, poco per volta, anche il mio modo di scrivere. Sì, perchè le passioni sono così, sentimenti più forti di noi, dei quali non riusciamo a farne a meno. Non portano soldi, ma ti migliorano, ti fanno venire la voglia di esplorare mondi a te sconosciuti e solo per questo, solo per averci fatto uscire dal nostro quartiere, sono cose che ti arricchiscono. Il mio amico sorride, sorride perchè anche per lui la musica è una passione, mille volte avrà pensato di mollare e lo stesso numero di volte, più una, c’è tornato dentro, in pieno. No, non voglio dire che i soldi non sono importanti, ma noi siamo molto più importanti dei soldi che guadagnamo. Alla fine tutti cerchiamo un modo per scendere dalla ruota per criceti che ci siamo costruiti, ma purtroppo pochi sono in grado di farlo, chi per fortuna, chi per le conoscenze, chi per la determinazione, però tutti, e dico tutti, possiamo fermarla, non per sempre, solo per il tempo necessario a far crescere le nostre passioni e in quei minuti, in quelle ore, riusciamo anche a dimenticarci di essere delle cameriere con un affitto da pagare.