Nasce nella periferia malfamata Bolognese, l'approccio scolastico non è uno dei migliori, la timidezza lo esclude da ogni attività, fatica a parlare e relazionarsi, finchè nel suo cervello scatta qualcosa, il pensiero di poter vivere la vita di altre persone. Manolo, in arte, l'unico soprannome autocelebrativo dell'artista, per il resto cerca di convivere con la miriade di diversi nomignoli che gli vengono attribuiti nel corso della vita, e che utilizza come diverse "maschere" da poter cambiare ad ogni situazione, sentendosi così a proprio agio. Conclude gli studi, diplomandosi in Tecnico della Grafica Pubblicitaria, prova a buttarsi in quel mercato, fallendo miseramente. Trava spazio nella vendita, crescendo nelle relazioni da qui un tempo veniva intimorito. Nel periodo da lui stesso definito "rinascita", Manolo compie diversi viaggi, assapora i profumi del Brasile, partecipa ai balli in kenya assieme ai Masai, scopre il calore Abruzzese, ad Amsterdam ritrova se stesso, sfugge alla morte in un pericolosissimo incidente in scooter a Malta, segue una relazione amorosa travagliata a Londra, dove cerca per due volte di insediare radici, fallendo nuovamente. Da autodidatta approccia l'arte cercando di evadere le tecniche preimpostate abbattendo ogni schema cromatico e proporzionale, così come il mercato libero, una libera arte, senza confini.

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Luogo: bologna, Emilia

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