Le parole non dette

Agosto 2016

Manuel J. Scagnelli - Le parole non dette

Guardavo il Sole spegnersi

Cercando lo sguardo della luna nei tuoi occhi.

Che sono apocrifi,

Forse nobili.

 

Ed il Sole calò,

Tutto si rigenerò.

All’arrivo dei tuoi occhi candidi

In un istante tutto collassò.

 

Fu il collasso più totale

Dove l’arrivo della Luna coprì tutto l’altare.

Ti avevo sempre in mente, come sempre,

Perennemente.

 

Ora dammi la tua mano

E facciamone una unica,

In alto con gli Dei celebriamo

Tutto quello che mi è stato negato.

 

Ho bisogno di essere salvato, purificato,

Da questa notte fragile di circostanze.

Accarezzavi la mia mano

Come un diamante.

 

E ti ricordi quando ti dicevo

Che eri come il vento sotto questo cielo,

Alata come un angelo perduto negli abissi di un oceano

Che vola da Tokyo a Sarajevo.

 

Questa non è magia,

E’ pura stregoneria.

Una mano sul muro con Te distante,

Ed io che ritorno quella mina vagante.

 

Ricordo ancora quella stella dove mi aspettavi,

Ogni notte dall’imbrunire fino all’indomani.

Ora quella stella si è evoluta come una cometa

E noi sfrecciamo come se il nostro cuore fosse pietra.

 

Ma in verità è debole come ghiaccio.

Questo lo so perchè al primo sole e al primo abbaglio

Mi si scioglie dal petto,

Sensazione di sublime, come onde nel deserto.

 

Diventato così duro, multipersonale,

Una persona diversa per ogni situazione avversa.

Indossavi quella maschera come fosse algebra,

Come fosse algebra per la tua testa.

 

E ora rimango rinchiuso in questo corpo,

Una maledizione in cui forse rimarrò sepolto.

C’è un demone che mi assale,

Che vede tutto in niente e vede solamente il male per le strade.

 

Ed il Sole calò,

Tutto si rigenerò.

All’arrivo dei tuoi occhi candidi

In un istante tutto, collassò.

 

 

Queste sono le parole che non ti ho mai detto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ad una persona.