Pablo

Ottobre 2012

messia - Pablo

PABLO (il messia) E la mia ammirazione è tanta perché nel tuo fare non lasci spazio, riempi le tele com’io mai farò con i miei fogli. Ed esse le fai parlare con vita e toni. Da profeta nutri il mia pazzia e nonostante abbia viaggiato tanto, mai fui cosi attratto da cotanto mondo meraviglioso E mi sento già li dentro, Guardando la tua celebre Corrida, sento mormorare il suono di borgate, dei velati entusiasmi di cui non mi privi quando la bestia ha calpestato il suo destino. Pablo del popolo,Pablo di tutti di mano gentile ove donna ritrai, quando anche la sobria nudità svela la limpida e sana bellezza. D’altro non so parlare,posso solo contemplare Tacendo,guardo.