Evoluzioni. Deformazioni.

Dicembre 2017

Michele Granzotto - Evoluzioni. Deformazioni.

UNA STORIA SEMPLICE

Questa è una storia semplice. Una storia senza intoppi, suspense e colpi di scena. Una storia senza una trama precisa.

Questa è una storia. 1 storia. Non ci sono personaggi. Non c'è un uomo, non c'è una donna, un cane, una finestra, nemmeno un pappagallo. È proprio una storia punto. In pratica inizia, e bam. Finisce. Finisce ancora prima di iniziare. Cioè, intendo, finisce inizia e finisce. Ma non è che è un ciclo, sia ben chiaro. Se ci fosse ciclo ci sarebbe trama. Ciclotrama. Ciclotramaggio. Tra maggio e luglio non c'è trama.

Questa è una storia che non ricorderai. Non per chissà quale arcano, ma perché proprio non c'è niente da ricordare. Il fotografo è appena uscito con una cassa d'acqua, e la teneva in bilico. Penso sia perché l'incidente in moto della scorsa settimana l'ha reso debole ad un arto. Ma non saprei quale.

Ma non era questa la storia. Infatti li c’è una trama. Quindi è più un racconto. Una storia è, piuttosto, un simulacro di dio che si gratta per scorreggiare l'albero pedalante nella lavastoviglie. Io sono un simulacro di dio. Sono un simulacro di dio perché lui ci ha fatto a sua immagine e somiglianza. Sua somiglianza, e sensi-abilità. Quindi, sono anche donna. Non ho le tette, ma sono anche donna. Sono l'uomo-donna di duo-dio. Sono il delirio e l'apice della dualità. Quindi sono dio.

Questa è una storia semplice. Lineare. Piatta. Quindi perfetta. Senza troppe pretese. Quindi ancora più perfetta. Stile Apple. Fare una storia semplice è relativamente semplice. Basta fare una storia semplice. Se c'è una risata, questa deve protrarsi lungo tutto il corso della storia così che la storia possa procedere senza variazione alcuna e quindi libera da qualsiasi probabile sottrazione o addizione d'ogni emozione di sorta. Idem per un pianto. Per la stasi, invece, è più complesso. Mantenerla. Nutrirla. Baciarla. Ingravidarla. Ucciderla. Allevarla.

Questa è una storia semplice. Parole, frasi, mele e ringhiere. Storia fatta. Linguaggio. Comunicazione. Tempo. Orologio. Cronos. Aion. Arte. Piselli. Tette. Culi. Orgasmo. Storia. Velocità aumentata. Fallimento.

Questa è una storia semplice. Inizio fine non esistono, come mia sorella. La ruota scrive sulla presina impervia. Quindi una chiavetta disegna un ululio. Una storia semplice è come una troia semplice. Qualche scampanellio e il ronzio si fa più incessante. Causa-effetto. Apoteosi dell’io. Una causa, dieci effetti. Venquattrotto cause, secinqantredun' effetti. No causa, si effetti! Si effetti!! Si effetti! W EFFETTI! Una storia semplice. Storie semplici e affetti. Carezze. Carenze. Lenze. Ami. Prigioni. Torrioni. Sicurezze. Associazioni "libere". Lettere li"bere. Grammastica li-gommelibreriebera. Storie semplici.

Questa è una storia semplice. Una storia, una parola, una storia. Missioni impossibili e meccanici caparbi. E intelligenti, perché se si decide di inserire la suspense nella sotria, o storia, semplice, bisogna inserirla sempre. Mantenere la linea. Ogni istante. Ogni lettera. Suspense. Intelligenze e caparbietà e stupidità intelligente e e e viva gli occhiali da sole. Attimi senza vincitore. Linee guida per una cerimonia in mio onore.

Questa è una storia che non parla. Quindi una storia semplice. Una storia semplice deve comunicare. Comunicazione. Azione comune. Agiamo insieme. Facciamo l'amore. Scopiamo. Tingiamo di verde una foglia di magnolia in primavera, anche. Tutto. Facciamo tutto. Facciamo il popolo unito. Facciamo il popolo disunito. Il diavolo e dio. Facciamoli. Facciamol, come una ciliegia che persegue un paraplegico.


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