La fiaba del castello

Maggio 2015

mimmo - la fiaba del castello

La Fiaba del Castello

In quel tempo Certoldo fece visita ad un suo amico, il Principe Ansaldo, che dimorava presso il Castello di Barletta.


La strada era dura da percorrere per arrivare alla meta ma il buon Certoldo ce la mise tutta e arrivò all’imbrunire, quando fuori le mura già i giullari intonavano canti e costruivano giochi per rallegrare i castellani.


I suoi occhi erano talmente presi da ciò che succedeva nei dintorni, che non si accorse di una bionda stellare che lo seguiva con lo sguardo.


Egli era di bell’aspetto, giovane, uomo di cultura ma la sua indole era tale che non gli permetteva di emergere tra le umane creature.


Lei, bellissima, con un pretesto lo avvicinò e fu in un attimo che Certoldo si accorse del suo splendido sorriso, delle sue labbra morbide e gioiose.


Fu il suono dei tamburi a rompere il silenzio tra i due, quel silenzio che si era scatenato per amore, per gioia, o chissà cosa, e ogni minuto sembrava eternità.


Si strinsero per mano ed entrarono nel castello.


Ormai i due erano una cosa sola: la vita di Certoldo e Angelina era cambiata a Barletta, quella sera del dì che fu.


Entrarono……e lui la portò con sè dal suo amico Ansaldo.


L’abbraccio fraterno……e subito dopo la presentazione di Angelina al Principe.


Ansaldo non si era mai accorto di cotanta bellezza, ma benedì l’incontro e invitò i due a pernottare presso una delle stanze a disposizione per gli ospiti d’eccezione.


A cena furono i conviviali a festeggiare l’incontro tra Certoldo e Angelina su viva raccomandazione del Principe.


Ma ahimè…già nasceva l’odio e l’invidia per il nuovo arrivato Certoldo e a sua insaputa si tramava l’inganno.


Durante la notte un arciere ben addestrato, entrato da una botola segreta, entrò di soppiatto nella stanza di Certoldo e Angelina, e nel men che non si dica scoccò una freccia uncinata per colpire l’ospite, che aveva avuto l’ardire di innamorarsi di una donna da molto tempo desiderata…….da un losco figuro…….


In un attimo, grida di dolore e urla…..


L’aiuto tempestivo di Merlino, che in quel tempo era arrivato a Barletta, stranamente su una nuvola d’oro, pose in salvo il giovane…..


ormai incosciente per il veleno iniettato ma era ancora vivo…….


Egli era un predestinato del Tempo e da inconsapevole aveva una missione da compiere…...ma Merlino, il mago onnisciente, aveva annotato il presagio su libro della Vita….ed era corso in aiuto di Certoldo.


Il Principe non si spiegava l’accaduto, era rammaricato…e rincuorava Angelina, che dal canto suo si disperava e piangeva.


…..Ansaldo aveva inviato i suoi prodi più fidati per ricercare il vile traditore che si nascondeva in quel Castello di Barletta…luogo di battaglie……contro Mori, Saraceni e Barbari, ma mai si era annidata vipera così pericolosa tra le sue mura………


Merlino la notte curava l’anima di Certoldo con impacchi e iniezioni senza che nessuno vedesse le operazioni che Lui espletava…….


E intanto il serpe tramava nell’ombra……


Il Principe, sotto consiglio del mago Merlino, aveva dato ordine che nessuno doveva entrare nella stanza in cui Certoldo riposava, tranne i servitori più fedeli.


Anche ad Angelina era stato fatto divieto di entrare per non disturbare in alcun modo il doge di Dio…..il nome che ormai Merlino aveva dato a Certoldo.


Merlino nel frattempo, voleva incastrare l’infame traditore. Lui sapeva già chi tramava sortilegi neri ma…….


………c’erano alcuni ma che gli consigliavano di incastrare l’impostore ipso facto.…….


Così avvicinò il Principe e gli confessò di avere alcuni fondati timori…


Insieme costruirono la scena……..


Ansaldo convocò i suoi castellani e comunicò che Merlino doveva ormai ripartire per impegni urgenti…..


…….Il commiato….. e la veloce sparizione di Merlino…….



….Quella notte vi erano sentinelle, poste per sicurezza su tutti i fianchi e sui torrioni, affinché nessuno potesse entrare o uscire dal Castello……


…Ma come il fuoco brucia la paglia, così l’invidia incendiò il cuore del Traditore…..e la mano furtiva aprì la botola segreta per farla finita con Certoldo……


Il silenzio era assoluto, il corpo dell’invidioso tremava e gioiva nello stesso tempo per la fine che avrebbe fatto fare al doge di Dio dormiente.


E la sua mano brandiva lo stiletto che avrebbe spaccato il cuore, quella sera a Certoldo….


Un passo, due passi…..poi d’improvviso le luci e tra lo sguardo esterrefatto del Principe e la magica apparizione di Merlino ……appare la figura della persona più fidata del Castello, il braccio destro del Principe….


Nel meno che non si dica, dieci arcieri lo trafiggono in ogni parte del corpo e cadendo il suo sguardo si rivolge ormai all’Inferno……


In pochi giorni il Castello si veste di gioia, feste, balli e canti……


Il Principe aveva preso con se il doge di Dio, come suo consulente, fratello e amico, e le nozze con Angelina furono subito fissate.


Con un sorriso Merlino salutò benedicendo tutti i suoi amici e scomparve sulla nuvola d’oro…sapendo che un dì li avrebbe incontrati in altri mondi…….


La nebbia Lo avvolse e il Castello di Barletta scomparve all’orizzonte, con le sue torri, i suoi prati, il suo fossato…….


Il resto è passato.

La Fiaba del Castello

In quel tempo Certoldo fece visita ad un suo amico, il Principe Ansaldo, che dimorava presso il Castello di Barletta.

La strada era dura da percorrere per arrivare alla meta ma il buon Certoldo ce la mise tutta e arrivò all’imbrunire, quando fuori le mura già i giullari intonavano canti e costruivano giochi per rallegrare i castellani.

I suoi occhi erano talmente presi da ciò che succedeva nei dintorni, che non si accorse di una bionda stellare che lo seguiva con lo sguardo.

Egli era di bell’aspetto, giovane, uomo di cultura ma la sua indole era tale che non gli permetteva di emergere tra le umane creature.

Lei, bellissima, con un pretesto lo avvicinò e fu in un attimo che Certoldo si accorse del suo splendido sorriso, delle sue labbra morbide e gioiose.

Fu il suono dei tamburi a rompere il silenzio tra i due, quel silenzio che si era scatenato per amore, per gioia, o chissà cosa, e ogni minuto sembrava eternità.

Si strinsero per mano ed entrarono nel castello.

Ormai i due erano una cosa sola: la vita di Certoldo e Angelina era cambiata a Barletta, quella sera del dì che fu.

Entrarono……e lui la portò con sè dal suo amico Ansaldo.

L’abbraccio fraterno……e subito dopo la presentazione di Angelina al Principe.

Ansaldo non si era mai accorto di cotanta bellezza, ma benedì l’incontro e invitò i due a pernottare presso una delle stanze a disposizione per gli ospiti d’eccezione.

A cena furono i conviviali a festeggiare l’incontro tra Certoldo e Angelina su viva raccomandazione del Principe.

Ma ahimè…già nasceva l’odio e l’invidia per il nuovo arrivato Certoldo e a sua insaputa si tramava l’inganno.

Durante la notte un arciere ben addestrato, entrato da una botola segreta, entrò di soppiatto nella stanza di Certoldo e Angelina, e nel men che non si dica scoccò una freccia uncinata per colpire l’ospite, che aveva avuto l’ardire di innamorarsi di una donna da molto tempo desiderata…….da un losco figuro…….

In un attimo, grida di dolore e urla…..

L’aiuto tempestivo di Merlino, che in quel tempo era arrivato a Barletta, stranamente su una nuvola d’oro, pose in salvo il giovane…..

ormai incosciente per il veleno iniettato ma era ancora vivo…….

Egli era un predestinato del Tempo e da inconsapevole aveva una missione da compiere…...ma Merlino, il mago onnisciente, aveva annotato il presagio su libro della Vita….ed era corso in aiuto di Certoldo.

Il Principe non si spiegava l’accaduto, era rammaricato…e rincuorava Angelina, che dal canto suo si disperava e piangeva.

…..Ansaldo aveva inviato i suoi prodi più fidati per ricercare il vile traditore che si nascondeva in quel Castello di Barletta…luogo di battaglie……contro Mori, Saraceni e Barbari, ma mai si era annidata vipera così pericolosa tra le sue mura………

Merlino la notte curava l’anima di Certoldo con impacchi e iniezioni senza che nessuno vedesse le operazioni che Lui espletava…….

E intanto il serpe tramava nell’ombra……

Il Principe, sotto consiglio del mago Merlino, aveva dato ordine che nessuno doveva entrare nella stanza in cui Certoldo riposava, tranne i servitori più fedeli.

Anche ad Angelina era stato fatto divieto di entrare per non disturbare in alcun modo il doge di Dio…..il nome che ormai Merlino aveva dato a Certoldo.

Merlino nel frattempo, voleva incastrare l’infame traditore. Lui sapeva già chi tramava sortilegi neri ma…….

………c’erano alcuni ma che gli consigliavano di incastrare l’impostore ipso facto.…….

Così avvicinò il Principe e gli confessò di avere alcuni fondati timori…

Insieme costruirono la scena……..

Ansaldo convocò i suoi castellani e comunicò che Merlino doveva ormai ripartire per impegni urgenti…..

…….Il commiato….. e la veloce sparizione di Merlino…….


….Quella notte vi erano sentinelle, poste per sicurezza su tutti i fianchi e sui torrioni, affinché nessuno potesse entrare o uscire dal Castello……

…Ma come il fuoco brucia la paglia, così l’invidia incendiò il cuore del Traditore…..e la mano furtiva aprì la botola segreta per farla finita con Certoldo……

Il silenzio era assoluto, il corpo dell’invidioso tremava e gioiva nello stesso tempo per la fine che avrebbe fatto fare al doge di Dio dormiente.

E la sua mano brandiva lo stiletto che avrebbe spaccato il cuore, quella sera a Certoldo….

Un passo, due passi…..poi d’improvviso le luci e tra lo sguardo esterrefatto del Principe e la magica apparizione di Merlino ……appare la figura della persona più fidata del Castello, il braccio destro del Principe….

Nel meno che non si dica, dieci arcieri lo trafiggono in ogni parte del corpo e cadendo il suo sguardo si rivolge ormai all’Inferno……


In pochi giorni il Castello si veste di gioia, feste, balli e canti……

Il Principe aveva preso con se il doge di Dio, come suo consulente, fratello e amico, e le nozze con Angelina furono subito fissate.

Con un sorriso Merlino salutò benedicendo tutti i suoi amici e scomparve sulla nuvola d’oro…sapendo che un dì li avrebbe incontrati in altri mondi…….

La nebbia Lo avvolse e il Castello di Barletta scomparve all’orizzonte, con le sue torri, i suoi prati, il suo fossato…….

Il resto è passato.


La Fiaba del Castello

In quel tempo Certoldo fece visita ad un suo amico, il Principe Ansaldo, che dimorava presso il Castello di Barletta.

La strada era dura da percorrere per arrivare alla meta ma il buon Certoldo ce la mise tutta e arrivò all’imbrunire, quando fuori le mura già i giullari intonavano canti e costruivano giochi per rallegrare i castellani.

I suoi occhi erano talmente presi da ciò che succedeva nei dintorni, che non si accorse di una bionda stellare che lo seguiva con lo sguardo.

Egli era di bell’aspetto, giovane, uomo di cultura ma la sua indole era tale che non gli permetteva di emergere tra le umane creature.

Lei, bellissima, con un pretesto lo avvicinò e fu in un attimo che Certoldo si accorse del suo splendido sorriso, delle sue labbra morbide e gioiose.

Fu il suono dei tamburi a rompere il silenzio tra i due, quel silenzio che si era scatenato per amore, per gioia, o chissà cosa, e ogni minuto sembrava eternità.

Si strinsero per mano ed entrarono nel castello.

Ormai i due erano una cosa sola: la vita di Certoldo e Angelina era cambiata a Barletta, quella sera del dì che fu.

Entrarono……e lui la portò con sè dal suo amico Ansaldo.

L’abbraccio fraterno……e subito dopo la presentazione di Angelina al Principe.

Ansaldo non si era mai accorto di cotanta bellezza, ma benedì l’incontro e invitò i due a pernottare presso una delle stanze a disposizione per gli ospiti d’eccezione.

A cena furono i conviviali a festeggiare l’incontro tra Certoldo e Angelina su viva raccomandazione del Principe.

Ma ahimè…già nasceva l’odio e l’invidia per il nuovo arrivato Certoldo e a sua insaputa si tramava l’inganno.

Durante la notte un arciere ben addestrato, entrato da una botola segreta, entrò di soppiatto nella stanza di Certoldo e Angelina, e nel men che non si dica scoccò una freccia uncinata per colpire l’ospite, che aveva avuto l’ardire di innamorarsi di una donna da molto tempo desiderata…….da un losco figuro…….

In un attimo, grida di dolore e urla…..

L’aiuto tempestivo di Merlino, che in quel tempo era arrivato a Barletta, stranamente su una nuvola d’oro, pose in salvo il giovane…..

ormai incosciente per il veleno iniettato ma era ancora vivo…….

Egli era un predestinato del Tempo e da inconsapevole aveva una missione da compiere…...ma Merlino, il mago onnisciente, aveva annotato il presagio su libro della Vita….ed era corso in aiuto di Certoldo.

Il Principe non si spiegava l’accaduto, era rammaricato…e rincuorava Angelina, che dal canto suo si disperava e piangeva.

…..Ansaldo aveva inviato i suoi prodi più fidati per ricercare il vile traditore che si nascondeva in quel Castello di Barletta…luogo di battaglie……contro Mori, Saraceni e Barbari, ma mai si era annidata vipera così pericolosa tra le sue mura………

Merlino la notte curava l’anima di Certoldo con impacchi e iniezioni senza che nessuno vedesse le operazioni che Lui espletava…….

E intanto il serpe tramava nell’ombra……

Il Principe, sotto consiglio del mago Merlino, aveva dato ordine che nessuno doveva entrare nella stanza in cui Certoldo riposava, tranne i servitori più fedeli.

Anche ad Angelina era stato fatto divieto di entrare per non disturbare in alcun modo il doge di Dio…..il nome che ormai Merlino aveva dato a Certoldo.

Merlino nel frattempo, voleva incastrare l’infame traditore. Lui sapeva già chi tramava sortilegi neri ma…….

………c’erano alcuni ma che gli consigliavano di incastrare l’impostore ipso facto.…….

Così avvicinò il Principe e gli confessò di avere alcuni fondati timori…

Insieme costruirono la scena……..

Ansaldo convocò i suoi castellani e comunicò che Merlino doveva ormai ripartire per impegni urgenti…..

…….Il commiato….. e la veloce sparizione di Merlino…….

….Quella notte vi erano sentinelle, poste per sicurezza su tutti i fianchi e sui torrioni, affinché nessuno potesse entrare o uscire dal Castello……

…Ma come il fuoco brucia la paglia, così l’invidia incendiò il cuore del Traditore…..e la mano furtiva aprì la botola segreta per farla finita con Certoldo……

Il silenzio era assoluto, il corpo dell’invidioso tremava e gioiva nello stesso tempo per la fine che avrebbe fatto fare al doge di Dio dormiente.

E la sua mano brandiva lo stiletto che avrebbe spaccato il cuore, quella sera a Certoldo….

Un passo, due passi…..poi d’improvviso le luci e tra lo sguardo esterrefatto del Principe e la magica apparizione di Merlino ……appare la figura della persona più fidata del Castello, il braccio destro del Principe….

Nel meno che non si dica, dieci arcieri lo trafiggono in ogni parte del corpo e cadendo il suo sguardo si rivolge ormai all’Inferno……

 

In pochi giorni il Castello si veste di gioia, feste, balli e canti……

Il Principe aveva preso con se il doge di Dio, come suo consulente, fratello e amico, e le nozze con Angelina furono subito fissate.

Con un sorriso Merlino salutò benedicendo tutti i suoi amici e scomparve sulla nuvola d’oro…sapendo che un dì li avrebbe incontrati in altri mondi…….

La nebbia Lo avvolse e il Castello di Barletta scomparve all’orizzonte, con le sue torri, i suoi prati, il suo fossato…….

Il resto è passato.


A TEMPESTARE DI BACI

Sei l'Agorà delle mie pupille
la perla bianca che ho sempre cercato
e adesso sei qui

a tempestare di baci il mio volto scuro
i miei bianchi ricordi
per annullare la mia volontà

e dormire apparentemente
mentre volano i pensieri dalla mente.


***


IL GUARDIANO ECCELLENTE

Del mondo sono
il guardiano eccellente

mentre lentamente ci muoviamo…
E io chiesi
all’Essere Presente:

“Qual è il tuo Nome?”
…Quanto al mio nome
nessuno lo sa

solo colui
che sulla pelle

il mio tempo avrà...


***


TRA LE MOLECOLE DEL CIELO

Non sento più niente,
mi sono ovattato