Cos'è la nostra storia

Maggio 2015

Piero Passaro - Cos'è la nostra storia

“Mi rifiuto!” annunciò il vecchio conservatore,

era mio nonno, non volle mai veder il paese sotto un unico candore.

“Mi rifiuto!” pregò il pontefice  improvvisato triage,

di vedere positiva quell’inutile strage.

“Mi rifiuto!” pianse la mia mater dolorosa,

di abbracciare i precetti dei fasci come la spina d’una rosa.

“Mi rifiuto!” ordinò il  fiero compagno,

di combattere per le nere camice alzando il pugno.

“Mi rifiuto!” replicò  la donna che sposai,

di gioire per la repubblica, fonte di nuovi guai.

“Mi rifiuto!” scandagliò il primo figlio al mondo messo,

di trasformare il rosso sentimento con l’assurdo compromesso.

“Mi rifiuto!” cantarono in coro i miei studenti,

di vestire gli abiti dei grandi, di correre agli armamenti.

“Mi rifiuto!” protestò il mio giovane nipote,

 dopo le mani pulite, di prestare fiducia al politico che perse ogni dote.

“Mi rifiuto!” urlarono i veri italiani,

di dare voto a chi copriva le morti dei Falconi e dei Borsellini.

“Mi rifiuto!” promise quel cavaliere,

di ostacolare la democrazia, parole mai vere.

“Mi rifiuto?” domando oggi a me stesso,

nonostante la vecchiaia e la storia non concedano il permesso.