Riva Trigoso

sabato 13 ottobre 2018 alle 10.00

“Laboratori Creativi di Mandala e Musica”

Dopo il successo del 29 settembre, sabato 13 ottobre ritornano i “Laboratori Creativi di Mandala e Musica”, nella splendida cornice della Biblioteca di Riva Trigoso, dolcemente affacciata sul mare. L'incontro, promosso dalla Dott.ssa Anna Scelzo, presidente dell'Associazione Shasta Aps, si propone di offrire un'area di condivisione attraverso il Mandala per creare un'armonia individuale e di gruppo. 

Ciò sarà favorito anche dalla presenza di uno spazio musicale con il poeta e cantautore Roberto Marzano e l'armonica di Arianna Ancona, vicepresidente dell'Associazione Shasta, che creerà un connubio nel quale lo sguardo, il suono e la voce si incontreranno.

Verranno esposti i disegni di Mandala realizzati dalla bravissima Francesca Lanzilotti e da alcuni ragazzi delle Scuole Medie di Imperia e Sanremo che avevano aderito al progetto "Mandalavita, Disegni e Parole che nutrono il Cuore, perché la vita vale più di un numero", nell'ambito di un lavoro teso al contrasto allo sviluppo dei disordini alimentari.

Il programma:

Ore 10 – Conferenza con la Dott.sa  Anna Scelzo “Il Mandala come via verso il Sé tra uso quotidiano e terapeutico”

Ore 11 – Anna Scelzo intervisterà l'autrice dei Mandala in esposizione, Francesca Lanzilotti

Ore 14.30 – Workshop di Mandala per bambini e adulti

Ore 16.30 – Workshop musicale “Mandala Blues” con Arianna Ancona e Roberto Marzano.



Negli ultimi tempi il mandala, con i suoi disegni e i suoi splendidi colori, si ritrova sempre più spesso. Esistono oggi in commercio parecchi libri sull'argomento soprattutto diretti a stimolare nell'acquirente uno spirito di conciliazione con il proprio Sé, favorendo un atteggiamento di concentrazione, rilassamento, crescita, e molto spesso di risoluzione di conflitti interni e quindi di guarigione.

Jung, psichiatra e analista che studiò il mandala derivante da diverse origini (Buddiste, Induiste, Indiane d'America etc) per oltre venti anni, aveva riflettuto sul fatto che il disegno mandalico poteva apparire nella vita di una persona in maniera molto spontanea in presenza di un conflitto intrapsichico, come tentativo di autoguarigione.

Il simbolo mandala è un fatto psichico autonomo, che si distingue per una fenomenologia che si ripete sempre ed è identica in ogni luogo. E’ una specie di nucleo atomico, di cui però non conosciamo ancora l’intima struttura e l’ultimo significato”. (Jung, 1950).

Info: Dott.ssa Anna Scelzo, 347.38.90.206