Modir Min

Dicembre 2017

sabrina - Modir Min

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Tracklist

Modir Min è il titolo della filastrocca tradizionale islandese, che, rivisitata, apre il nuovo album di Sabrina Napoleone; si traduce con “madre mia”, una locuzione che è al contempo invocazione e imprecazione e che unisce, sul piano logico, il piccolo ed il grande lasciandone indefinita l’energia sostanziale e la forza esistenziale. La copertina ci racconta già qualcosa, mostrandoci una piccola Sabrina in piedi sopra un gigante disteso, abbattuto, e ci anticipa una narrazione di resilienza. La cantautrice in effetti da quel telamone sembra guardare tanto ai propri ‘fantasmi del passato’ da cui è comunque riuscita a difendersi (Resilienza) quanto a possibili scenari futuri collettivi che si presentano non esattamente rosei (L’Oro). Lo sguardo di Sabrina parte dall’analisi di un presente in cui gli individui sono studiati e pilotati virtualmente nei propri gusti e desideri (Elective Test), in cui la paura del diverso, dello straniero diventano giustificazione dell’emarginazione, dell’indifferenza, persino della violenza verso chi è sentito come una possibile minaccia (ancora L’Oro, non a caso scelto come singolo del disco). Nonostante domini questa visione critica e per certi versi ‘dark’ della realtà, il disco respira moltissimo, tinto com’è di sfaccettature diverse, come diversi sono i registri vocali attraverso i quali la cantautrice interpreta i propri brani. L’album contiene infatti anche momenti di grande godibilità e, se vogliamo, di disincantata leggerezza: un brano come Il Business Dei Primati, per esempio, è la tragicomica descrizione di un bosco e sottobosco musicale in cui tutti sgomitano per avere il proprio posto al sole, mentre l’energica cover de La Ballata Della Moda rappresenta un emblematico omaggio a un Luigi Tenco che sapeva essere, anche lui, tanto malinconico quanto attento alla realtà dei consumi e capace di restituirla con sagace ironia. Anche i brani più lirici, quelli in cui la cantautrice svela se stessa e il proprio modo di relazionarsi con l’amore, con la disillusione, ma anche con una profonda ricerca di comunicazione con l’altro, godono di umori cangianti. Talvolta domina l’epoché, la sospensione, nell’attesa di un riavvicinamento e di un ritrovato dialogo (Solo Spazio), altre volte i tormenti del cuore vengono ridimensionati e spazzati via da consapevolezze più oggettive (Nel Giorno di Natale), altre volte l’amore sembra essere insufficiente a placare il “tormento che è di brace”, la cui natura è più sociale e politica che erotica (Creatura di Rabbia).

CREDITS

La produzione anche questa volta è curata da Giulio Gaietto e Sabrina Napoleone, con la collaborazione di Raffaele Abbate, tranne il brano Elective Test, prodotto in collaborazione con ISolaris, al secolo Osvaldo Loi e Riccardo Barnieri. Hanno suonato nell’album Sabrina Napoleone (voci, synth e fx) Giulio Gaietto (basso elettrico, voce, batteria, synth e fx), Marco Topini (chitarre elettriche), Osvaldo Loi (viola e synth), Alessandro Zito (batteria) e Raffaele Abbate (synth e voce). Hanno cantato nell’album anche: Cristina Nico (in Creatura di Rabbia e Il Business dei Primati), Valentina Amandolese (in Solo Spazio e Business dei Primati), Max Manfredi, Stefano Bolchi, Fabio Ricchebono, Serena Abrami, Andrea Podestà, Jess, Doremiflo, Giorgia D’Artizio, Sara Sgambelluri, Tiziana Pedrelli, Lidia Sciarrone, Loriana Tomassetti, Valeria Grasso, Bettina Banchini, Carlo Ponte e Pier Adduce (in Il Business dei Primati).

Il brano La Ballata della Moda è di Luigi Tenco.

Modir Min è stato registrato presso Lilith Lab Studio di Genova e presso gli studi della Orange Home Records di Leivi. Missaggio a cura di Giulio Gaietto e mastering a cura di Raffaele Abbate.

Cover art work Architwo Studio di Genova.