Ugo, Dalila e l’immondezza

Febbraio 2014

TeatrinoClandestinoSud - Ugo, Dalila e l’immondezza

Immondo: Non mondo , impuro , sporco

Mondezza: l’essere mondo, pulito

Mondezzàio: letamaio, un luogo dove si ammassano le immondizie

 

Ugo smussa gli spigoli mentre Dalila mantiene le parti tonde.

Il pezzo di legno è ormai quasi completamente liscio.

Va giù per una discesa, rotolando, fino a che non trova una parte pianeggiante o qualche mattonella fuori posto.

Eh, ma non la si può mica calciare.

Non è come quella arancione con le strisce nere, o quella bianca, ma sempre con le strisce nere.

Sii, ma quelle sono di plastica Ugo.

Ci sono anche quelle in cuoio.

Anche quelle, non tutte magari, hanno al loro interno uno strato di plastica.

Per calciarla vorrà dire che ne creeremo una in stoffa.

Mi raccomando però giocate sul marciapiede, non oltre i cassonetti, e attenti alla mia macchina.

Facciamo che da questa busta a quest’altra busta è la mia porta.

Dalila, secondo te, questi nuovi cassonetti sono di plastica ?

Quelli per la raccolta del vetro, della plastica e dei metalli sono in plastica.

I cassonetti per la carta sono anche loro di plastica.

Quelli per la raccolta del cibo non mangiato, delle bucce e delle foglie di verdura ,dei tovaglioli ormai sporchi sono anche loro cassonetti di plastica e rimangono un po’ umidi.

Dalila ma perché hanno sostituito i vecchi cassonetti ?

Il Signore Tal dei tali, ignoto alla maggioranza e ben voluto dalla minoranza, ha voluto sostituirli.

Ma cosi il nostro marciapiede si è riempito di buste .

Ugo, vorrà dire che appena farò parte della minoranza, chiederò al Signor dei Tali se ha figli e se vive in città.

Dalila mi sa che Il Signor Tal dei Tali è il proprietario di questa macchina, enorme, parcheggiata con due ruote sul nostro marciapiede.

Come pedone sono veramente indignata.

Come bambino non so più in che spazio mettermi.

Dalila e se facessimo un buco a questo copertone ?

Dammi subito questo scalpello.

Preferisco un copertone su un marciapiede che un copertone sopra o sotto le radici di un albero.

Lo avrei smontato, per darlo a un artista che possa trasformarlo in scultura.

Oppure potremmo prenderli entrambi, visto che stanno sul nostro marciapiede, capovolgerli e sederci per raccontarci delle storie.

Potremmo smontarne altri e creare tavoli e sedie dove ospitare i nostri amici.

Ugo, credo che cosi facendo potremmo rischiare di metterci in qualche brutto guaio.

Più uno ha la macchina grossa più è cattivo e prepotente.

Dalila dovresti invitare la tua prof, qui sul nostro marciapiede, a spiegare ad altri bambini questa storia della plastica; e visto che c’è per difenderci dai Tal dei Tali.

Ugo, è una maestra non è mica un politico.

Perché Dalila cosa fanno i politici ?

I politici prendono le decisioni per il benessere del popolo che li ha valutati.

Indirizzando il popolo verso le giuste pratiche da perseguire.

Ma del popolo ne fanno parte anche i bambini ?

E cosa hanno deciso di fare i politici per le buste e le ruote di automobili che stanno sul nostro marciapiede.

Di questo se ne occupano i Vigili Urbani, che oltre a litigare con gli automobilisti, devono anche occuparsi del decoro e della dignità dei nostri marciapiedi e del nostro verde.

Decoro o dignità, parole troppo difficili Dalila.

Anche secondo me, parole cosi difficili vanno spiegate con pazienza e senza punire chi non le capisce.

Ehi tu, cosa contiene la busta che hai in mano ?

Signor Vigile, stavamo proprio parlando di lei e dei suoi colleghi.

Per paura di incontrarci, eh, piccoli monelli.

No, Signor Vigile, raccontavo a Ugo il vostro compito di badare agli automobilisti e al decoro urbano.

E allora mi spieghi perché lui ha un sacchetto della spazzatura in mano.

Signor Vigile, Ugo voleva usare quel sacchetto come porta per giocare alla palla.

E poi non si tratta di semplice spazzatura, che è l’immondizia raccolta spazzando.

Quella busta di immondizia è del nostro vicino di casa.

Lui si che ha paura di voi, butta l ‘immondizia con l’aiuto di suo figlio che fa da vedetta, per essere sicuri che non c’è nessun Vigile in giro.

Signor Vigile, si avvicini, Dalila dice che la casa del vicino è ormai piena di immondizia.

Sarà per colpa del figlio, ha degli occhiali spessi così, e non riesce a distinguere un vigile da un motociclista.

Ragazzi ma perché invece di giocare tra la spazzatura non giocate in casa.

Signor Vigile, a noi, piace giocare all’aperto e prenderci cura del nostro marciapiede, vede queste piantine qui, che in primavera fanno dei fiori profumatissimi, se ne prende cura Ugo.

Stando sempre in casa, come fa il bambino vedetta dagli occhiali spessi, si finisce con il guardare la tv o giocare al computer, va a finire che mi si ammalano gli occhi. Non è vero Dalila ?

Signor Vigile sa che la mia professoressa ci parla tanto della raccolta differenziata.

La plastica con la plastica e a volte insieme ai metalli, il vetro con il vetro e gli scarti di cibo nell’umido che rimane un po’ umido.

E per ultimo rimangono gli indifferenti che vanno buttati nell’indifferenziata.

Dalila, raccontagli invece di cosa ne pensa la tua prof della plastica.

Ragazzi io dovrei andare, se qualcuno mi vede parlare con i cittadini è subito pronto a screditare il nostro lavoro .

Aspetti Signor Vigile, sa che nel paese dove viveva la mia professoressa oltre alla raccolta differenziata, esistono delle fabbriche che riciclano i rifiuti e ne producono arredi per la città, dalle bottiglie di plastica alcune fabbriche ne producono maglioni di pile, altre aziende producono biciclette con le lattine, c’è anche una filiera corta, e le ditte che distribuiscono i beni di prima necessità sono obbligate a confezionare i loro prodotti con materiale biodegradabile e c’è anche il vuoto a rendere.

Ragazzina, questo, secondo me , lo si può fare in un piccolo paese, qui siamo in una grande città !

Allora, Signor Vigile, dove vanno a finire i nostri rifiuti ?

In delle discariche.

Dalila, ti prego, fallo dire a me cosa sono le discariche.

Allora, le discariche sono delle fosse scavate in aree non vicine alle case, il fondo e i lati della fossa vengono ricoperti di plastica per fare in modo che i liquidi che fuoriescono non finiscano nelle profondità della terra.

Una volta piena la discarica, su di essa vi si piantano alberi, e i rifiuti sono pronti a tornare in superficie, ma le radici li trattengono.

Il telone di plastica rischia sempre di bucarsi.

Ragazzi è più o meno così, ora però dei politi hanno deciso di inviare i nostri rifiuti, sulle delle navi, in Olanda.

Devono aver parlato proprio male di noi questi Olandesi, per meritarsi la nostra immondizia.

No, arrivata lì, sarà bruciata.

Signor Vigile la mia professoressa dice che invece di bruciarli i nostri rifiuti potremmo almeno in parte riutilizzarli.

Dalila, il fumo prodotto da questi fuochi non andrà a inquinare l’aria ?

La mia professoressa dice che è come fumare una sigaretta ogni trenta minuti.

Ma, ragazzi, dalla combustione dei rifiuti gli olandesi, e non solo loro, producono energia pulita per riscaldare le loro case.

Io non voglio fumare, terrò le finestre chiuse, e poiché devo tenerle chiuse preferisco non avere il riscaldamento.

Mi coprirò bene, ma almeno potrò scendere a giocare sul nostro marciapiede.

Ugo, non preoccuparti, per adesso, almeno qui non bruciano i nostri rifiuti.

Ugo, ho imparato il tuo nome, Dalila ha ragione per adesso i politi hanno deciso di imballare i nostri rifiuti e spedirli in Olanda sottoforma di eco balle.

La mia professoressa ci parla spesso degli imballaggi, ci ha raccontato che sono i soli a essere riciclati, e per prenderci in giro, ci chiede spesso noi quanti imballaggi abbiamo.

Questi politi parlano di eco balle la tua prof ti parla di ecologia.

Mi sa tanto che alimenterò l’eco sostenuto dalla logica e ai politici, lascerò l’eco delle loro sciocchezze.

Tanto con effetto eco le loro balle torneranno a farsi sentire, appena non avranno i soldi per pagare i suonatori.

Ragazzi, scusatemi devo proprio andare, e per questo tanto parlare, quasi quasi, dimenticavo di fare la multa a queste ruote poggiate sul nostro marciapiede, del vostro vicino me ne occuperò domani.

Aspetti, Signor Vigile, ero qui, a due passi, e avevo anche chiesto a questi ragazzini di avvertirmi se fosse arrivato uno di voi.

E poi lei, Signor Vigile, invece di lavorare perché sta qui a parlare con questi ragazzini.

Non si prenda la briga di controllare ciò che faccio io, si preoccupi di ciò che fa lei.

Dalila, quel Tal dei Tali ha incolpato noi.

Non badare a quello che fanno gli altri Ugo, prendi il vocabolario che dopo la spazzatura voglio trovare cosa dice dell’immondizia.

Dalila, ho trovato “Immondo” che significa il “Non mondo, impuro, sporco”.

Fino a ieri io avevo solo trovato “Mondezza” che significa “L’essere mondo, pulito”.

Dalila, è buio, torniamo a casa.

 

Ugo e Dalila boicottano il:

Monodose, monouso e quelle malaugurate pellicole.

 

 Dalila in Farmacia:

-Non vorrei il sacchetto

-Come non vuole il sacchetto, e magari non vuole neanche che gliela incarti ?

-No, grazie.

-Gente strana, dice lei.