Ugo e Dalila A spasso in città

Gennaio 2014

TeatrinoClandestinoSud - Ugo e Dalila A spasso in città

Ugo è spigoloso e Dalila è rotonda.

Ugo osserva il suo mento, le sue orecchie e i suoi gomiti e arriva alla conclusione di essere un bambino spigoloso, anche il suo naso pur non avendo mai raccontato bugie, tende a crescere verso Est.

I capelli di Ugo puntano quasi tutti verso il Nord, e non basta a Ugo cercare di spingerli verso Ovest, verso Sud o verso Est.

I capelli di Ugo scelgono un lato e si spingono da quel lato senza voler tornare indietro.

La parte a Est va verso Est e la parte a Ovest va verso Ovest.

La parte centrale invece risale verso il Nord.

Ugo arriva però alla conclusione che spigoloso fa rima con giocoso, laborioso è ha la stessa iniziale di serioso.

Rimane per Ugo però il problema dei suoi capelli che di serio hanno ben poco.

Ugo vorrebbe che i suoi capelli fossero come un enorme cespuglio proprio come quelli di Dalila, rotondi e tondeggianti.

Dalila di tondeggiante ha anche il naso, i gomiti e le orecchie.

I gomiti di Dalila tondeggiano verso i rispettivi lati opposti.

Ugo e Dalila pur essendo diversi per forma e statura sono amici.

Amici che osservano, confrontano e prendono in giro le loro differenze.

All’inizio Dalila chiedeva sempre a Ugo di passeggiare insieme per le vie della città, per osservare forme e stature degli altri loro simili.

Poi Ugo spiegò a Dalila che un bambino della sua statura, che da Nord a Sud equivale circa all’altezza di un cestino dell’immondizia, ha difficoltà a girare senza rischiare di esser calpestato per le strade della città.

Ugo spiegò a Dalila che a piedi nella città è sempre più difficile passeggiare.

Troppe macchine e soprattutto troppa puzza viene fuori dai loro tubi di scarico.

Ugo suggerisce ai bambini più piccoli di lui di non stare tranquilli nei passeggini durante l’attraversamento delle strade cittadine.

Ugo sa che nei passeggini sei proprio ad altezza dei tubi di scappamento.

Ugo consiglia di rimanere in apnea per tempi lunghi, con il rischio però di rimanere soffocati.

Ugo consiglia di consigliare ai propri genitori, mascherine e tendine anti smog quando si va in giro in passeggino.

Oppure Ugo consiglia ai suoi simili di aggrapparsi ben forte al petto che contiene i polmoni dei rispettivi genitori.

Ugo racconta a Dalila che a piedi ci sono delle regole elementari da seguire, guardare prima a Ovest e poi a Est quando si attraversa.

Altra regola è osservare dove sta guardando l’automobilista prima di metter piede nella direzione che sta percorrendo la sua auto.

Piccola regola è non distrarre i guidatori con urla, sorrisi e gesti troppo ampi.

Secondo Dalila, Ugo esagera. Dalila consiglia a Ugo di risolvere tutti questi problemi uscendo poco, e compiendo anche i più brevi tragitti in auto accompagnati da uno degli adulti che si prende cura di loro.

Ugo invece pensa che appena la sua lunghezza da Nord a Sud sarà adatta, seguirà le buone abitudini dell’attuale Sindaco che va in giro nella sua città utilizzando una macchina elettrica.

O imiterà il vecchio Sindaco che mostrava la sua testa pelata su due ruote, recandosi in comune pedalando lungo le vie della città.

Dalila ha deciso, oggi dirà agli adulti che si prendono cura di lei che ha voglia di passeggiare.

Dalila però ora ha paura dei gas di scarico dei motori cittadini.

Dalila ha deciso, sotto consiglio di Ugo, percorrerà solo le strade a traffico limitato della sua città e cercherà di non uscire nelle ore in cui i grandi tornano a casa da lavoro.

Ugo ripensa all’ormai vecchio progetto Piedibus che gli piaceva tanto, gruppi di bambini che di prima mattina si ritrovavano a delle fermate prestabilite per recarsi a piedi tutti insieme verso la loro scuola.

I bambini erano accompagnati da un adulto che si prendeva cura di loro.

Adulto che subito dopo si recava a lavoro attraverso l’uso di un’auto,il cui automobilista trasportava un gruppo di lavoratori verso il proprio lavoro, il car pooling.

Ugo sogna di diventare, appena la sua distanza da Nord a Sud glielo permetterà, l’autista dello scuolabus elettrico, cosi da accompagnare i bambini a scuola ed evitare quell’infernale caos mattutino causato dalle macchine degli adulti che si prendono cura dei loro piccoli.

Dalila ha sognato di fare un picnic nello spiazzo sotto casa che il giorno prima era occupato da due automobili grandi e grosse.

Dalila ha sognato un calcio balilla, a disposizione dei passanti , davanti alla vetrina di un negozio.

Il sogno di Dalila finisce con due signori che giocano a scacchi sulle strisce blu.

I due scacchisti salutano e invitano Dalila a giocare con loro.

Dalila chiama anche Ugo a giocare con noi………..

Ugoooooooooooo.