25 marzo 2016

[Recensione] il primo EP degli Electroadda


[Recensione] il primo EP degli Electroadda

Dopo anni di ricerca sonora negli svariati generi musicali, gli Electroadda pubblicano ufficialmente il loro primo, omonimo lavoro in studio. Un EP di 5 brani che funge da riassunto di quella che si può definire la loro forma più espressiva dallo stampo prettamente electro rock.

Gli Electroadda (Carlo alla batteria e Leonardo alla chitarra) sono due ma sembrano di più.
Sembrano tanti soprattutto perchè parlano molte lingue, attraverso un parco suoni ampio che trasforma costantemente i suoni analogici di chitarra e batteria. Contemporaneamente, un'elettronica concreta è ben inserita all'interno di un'estetica che rimane fondamentalmente rock, rabbiosa e psichedelica, che ricorda molto quella dei White Stripes.

Sembrano tanti perché questa è la naturale conseguenza della passione per la creazione estemporanea: la loro musica pare sempre essere il frutto di una lunga jam in cui le idee nascono da tutti, si sviluppano, collidono e si contaminano. È questo il carattere fondante del duo: due amici che per anni hanno lasciato lievitare la loro intesa artistica per arrivare a questo primo gustoso boccone, al quale speriamo seguano altri. Con questa premessa, è senza dubbio da lodare la capacità del duo di condensare gli anni di ricerca musicale
in brani concisi e d'impatto.
Sembrano tanti, dicevamo, ma in fondo sono uno. A questo proposito vi consigliamo vivamente l'ascolto di Rabbits' Hill, che evolve a partire da un'interessante sovrapposizione di ritmi, per concludersi in un'unica scarica di energia.


Redazione SwitchOn Redazione SwitchOn

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