14 luglio 2016

[SOFFI] Intervista a Alessandro Tota


[SOFFI] Intervista a Alessandro Tota

4° intervista

Alessandro Tota 

Sono nato a Bari e vivo a Parigi. Ho pubblicato diversi libri. L'ultimo è “Il ladro di libri”, realizzato con Pierre Van Hove. 

Che cos’è per te il fumetto?

Il linguaggio con cui mi trovo maggiormente a mio agio per esprimermi. 

Per chi disegni? 

Per me stesso, per una questione di realizzazione personale e allo stesso tempo per il pubblico, che spero mi legga e tragga piacere da quello che faccio.

Web o carta? 

La carta è bella, calda, simpatica, accogliente. La preferisco.

Il web è uno strumento estremamente pratico, ma trovo la sua utilità più nel procurarmi informazioni o materiali da usare fuori dal computer.

Un disegno ha bisogno di tempo per essere compreso, e sul web tutto va troppo in fretta. L'idea di "consumare" le creazioni artistiche un po' mi spaventa. C'è bisogno di andare piano, se no si finisce per non capirci più niente e mettere tutto sullo stesso livello, e invece le cose non sono tutte allo stesso livello. Ci vogliono anni per capire alcune opere d'arte. Ciò non toglie che il web sia formidabile per accedere a dei materiali artistici (musica, libri, film) e alle informazioni. Ma ripeto, per capire serve prendersi il tempo. 

 

Matita o penna grafica? 

Uso dei rapidograph usa e getta Pigma Micron. Matite ne faccio pochine, con la HB. Tutto su carta da fotocopiatrice 80 grammi color crema, oppure su quaderni spillati della Moleskine. 

Se non fossi stato un creativo dove ti avrebbe portato la tua vita? 

Non saprei proprio. Forse sarei diventato insegnante. Avrei cercato un lavoro che mi permettesse di avere a che fare con i libri. 

 

 

Cosa bolle in pentola?

Sto sistemando i fumetti realizzati negli ultimi mesi sui miei quaderni perché vorrei farne un libro. Si chiamerà "Charles", e sono storie che ruotano intorno a un tipo che sostiene di essere Charles Baudelaire, solo che si trova a Bari negli anni novanta. È un piccolo libro leggero. Sarà stampato nello stesso formato e sulla stessa carta dei miei quaderni. 

Mi consigli tre autori? 

Noah Van Sciver, perché mi interessa il suo modo fresco di lavorare. Il suo lavoro ha una qualità non letteraria, puramente fumettistica, che mi interessa molto.

Chester Brown: ogni tanto lo rileggo per ricordarmi da dove sono partito e cosa mi piace davvero. Escono un sacco di libri e ce li scordiamo subito, invece i suoi libri durano.

Ultimamente poi ho scoperto Kim Deitch. È un outsider totale, nessuno fa fumetti come lui. Spero che un giorno sia tradotto in italiano.

 

 La copertina de "Il ladro di libri" nell'edizione Italiana a cura di Coconino Press - Fandango. Testi di Alessandro Tota e disegni di Pierre Van Hove.

 

Il sito web di Alessandro Tota: alessandrotota.com


Leggi anche le altre interviste SOFFI

1° intervista

Lorenzo Palloni

Il fumettista che non dorme mai... continua >>>

2° intervista

Martoz

il cubista Romano...... continua >>>


Redazione SwitchOn Redazione SwitchOn