23 giugno 2016

[SOFFI] Intervista a Lorenzo Palloni


[SOFFI] Intervista a Lorenzo Palloni

1° intervista

Lorenzo Palloni

Liceo Classico, poi Scuola di Comics di Firenze, ho vinto qualche concorso, altri no. Ho cominciato a pubblicare per piccole riviste, a collaborare con studi di grafica, a fare piccoli lavori di illustrazione, ad insegnare in corsi e workshop. Poi ho conosciuto i ragazzi di Double Shot, alcuni ne sono fuoriusciti e mi hanno chiesto se volevo partecipare ad una nuova associazione: così abbiamo fondato Mammaiuto. A stretto contatto con quella che è a tutti gli effetti una bizzarra ma amorevole famiglia sono maturato come mai mi sarei immaginato. Ho fatto “Mooned”, due anni dopo è uscito in Francia “The Corner” per Sarbacane Editions, e da allora lavoro per il mercato francese. A febbraio è uscito “L’Île”, sempre per Sarbacane, e nel 2017 ne uscirà un altro. Ora ho 28 anni e sto pubblicando “Esatto” su Mammaiuto.it, sono al lavoro su tre cose importanti e vicine, oltre che su altre decine di progetti con altrettanti disegnatori. 

Che cos’è per te il fumetto?

Quasi tutto. Sicuramente il 70% del mio quotidiano, oltre all’unico modo performante per esprimermi: la condivisione orale mi stressa, appena comincio a parlare mi annoio, perché so già cosa dirò, quindi passo il disinteresse all’ascoltatore (questo non vale quando insegno, parlare di closure e storytelling mi esalta, letteralmente). Ma lavorare ad un fumetto, per quanto controllo tu abbia, ti sorprende sempre. Le incognite sono infinite, non sai mai se e quando una storia ti porterà su un sentiero imprevisto, è elettrizzante. Ed è anche l’unico modo di governare la mia storica ossessione per il tempo. Mi hai fatto pensare, con questa domanda, e ho capito che il fumetto è l’unico medium, in fondo, che permette di imbrigliare il tempo, di provare a governarlo. Le vignette sono contenitori di tempo, è il fumettista a scegliere la dimensione, quindi la quantità: è lui ad avere il controllo. Il fumetto è contemporaneamente un’ancora necessaria e un parco giochi, ecco.

 Per chi disegni?

Disegnare è una fatica spesso piacevole, a volte estatica, ma è soprattutto un’intralcio ineluttabile fra la storia nella mia testa e la storia finita, pubblicata. Come tanti ho iniziato con il voler “disegnare i fumetti della Marvel”, ma con il tempo ho capito che la vera goduria è altra, è raccontare. Scriverei sempre, ma prendere in mano la matita è l’unico modo per vedere compiuto quello che hai in testa al cento per cento, e anche quella di monetizzare meglio sul tuo lavoro. Quindi la risposta alla domanda è: “per nessuno”. Ma se mi chiedi “per chi racconti” ti rispondo: per me, se lavoro per Mammaiuto; per soldi, se lavoro per editori. 

Web o carta?

Carta. O meglio, ci lavoro e ci lavorerò fino a che sarà possibile, è parte di quell’imprevedibilità di cui scrivevo prima, è vera e propria partner in crime nel fare la storia. Non dico che la storia sia già nella carta e semplicemente la tiri fuori, ma che senza quella carta con quella trama che in quel momento agisce in quel modo sotto la spinta della tua matita la storia non avrebbe l’identità che acquisisce alla fine. Mi piace l’aspetto artigiano del lavoro, è una sensazione potente e solitaria. Questo non toglie niente al fatto che il web sia divertente, perché mi permette condividere più velocemente ed avere reazioni immediate. Già sul vecchio blog mettevo in free download racconti in prosa e storie brevi, con Mammaiuto siamo su altri livelli, ovviamente. Ma alla fine avere un tuo nuovo figlio, spillato o cartonato che sia, da mettere nella libreria accanto agli altri è goduria vera. Sono ancora convinto che fra qualche decennio dovremo dire addio alla carta, a meno che non troviamo altri modi di fabbricarla. è irresponsabile dirlo ma, fino ad allora, godiamocela.

Matita o penna grafica?

Matita azzurra Giotto, matita Staedler 0.7, pennarelli Lyra e Pentel, pennelli Windsor & Newton serie 7 n°2, acquerelli Lefranc & Bourgeois. Il grosso lo faccio su carta, soprattutto quando ho più tempo a disposizione e quando richiedo un certo effetto. La penna grafica (su tavoletta Wacom Bamboo) la utilizzo quotidianamente come mouse, e ovviamente per aggiustare e modificare tutte le cazzate che la mia imperizia manuale e impazienza hanno sbrodolato sulla tavola definitiva. 

Se non fossi stato un creativo dove ti avrebbe portato la tua vita?

Nelle investigazioni private. Non ho mai voluto fare un lavoro “regolare”, e alla fine del liceo ero sinceramente in dubbio se buttarmi in un settore che mi avrebbe con tutta probabilità fatto finire sotto un ponte oppure in uno squallido ambiente che mercifica sentimenti e ti consuma dentro. (Ho scelto il secondo, ovviamente.) La verità è che mi capitò fra le mani l’opuscolo di un’università parificata per investigatori privati. A Narni, mi pare. Da stupido diciottenne appassionato di noir e hard boiled non potevo non esserne affascinato. Magari oggi, se avessi scelto quella strada, sarei un’importante personalità fra i P.I. Oppure sarei morto. O in galera, molto più probabile. 

Cosa bolle in pentola?

Sto lavorando ad un po’ di commissioni; alla versione cartacea di “Esatto” in uscita a Treviso Comic Book Festival a settembre; a tre nuove serie che ho in mente per Mammaiuto; a due nuovi libri (un horror per un editore italiano che io e Dj Aladyn stiamo progettando da anni e un altro, ma ancora è troppo presto per parlarne). Poi ad inizio 2017 ci sarà un crowdfunding internazionale e una nuova pubblicazione in Francia,un libro per Sarbacane, che ho appena finito.               

Mi consigli tre autori?

Attilio Micheluzzi, perché dopo quarant’anni è ancora divertente e freschissimo, e non è cosa da poco. Darwyn Cooke, perché nessuno come lui ha saputo coniugare old fashion e new stile con uno storytelling perfetto e imperituro. Mike Mignola, perché mette tutto ciò che sa e che può in un unico segno, con una maestria attribuita solo alle leggende, una capacità di sintesi sovrumana. Imprescindibile.

 Me lo fai un disegnino?

Il sito web di Lorenzo Palloni: http://elmundonongira.blogspot.it/


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