7 luglio 2016

[SOFFI] Intervista a Pietro Scarnera


[SOFFI] Intervista a Pietro Scarnera

3° intervista

Pietro Scarnera

Sono nato a Torino nel 1979, poi sono cresciuto tra Torino e Bologna, dove attualmente vivo. Ho lavorato come giornalista per Redattore Sociale, ma nel frattempo disegnavo, finché nel 2009 ho vinto il concorso Komikazen, da lì ho iniziato a fare i fumetti. 

Che cos’è per te il fumetto? 

È il mezzo di espressione che ho scelto. Poteva essere la musica o qualcos'altro, ma mi ricordo molto bene che quando avevo 19-20 anni, quando ho letto Andrea Pazienza, ho pensato che si poteva fare, che fare fumetti non voleva dire per forza disegnare cavalli o supereroi. Poi però son passati dieci anni prima che mi decidessi a provarci davvero! 

Per chi disegni? 

Per me e per le persone che conosco, anche se spesso loro non lo sanno. 

Web o carta?

Mi piacciono entrambi, sono semplicemente possibilità diverse. Direi che il web potenzialmente ti permette di arrivare a chiunque, ma poi nella pratica è molto difficile riuscirci. La stampa però mi sembra ancora un passaggio fondamentale, almeno nel fumetto: avere un libro stampato è ancora un ottimo biglietto da visita. 

Matita o penna grafica? 

Agghh, la penna grafica non so proprio usarla. Uso il computer per comporre le tavole e per colorare. 

Se non fossi stato un creativo dove ti avrebbe portato la tua vita? 

Mah, so solo che fin da ragazzino volevo fare qualcosa che avesse una componente creativa. Probabilmente perché il primo libro che ho letto è stato il GGG di Roald Dahl! 

Cosa bolle in pentola? 

Oltre a Graphic News, il progetto a cui insieme agli altri della cooperativa Pequod portiamo avanti da un anno e poco più, sto provando a esplorare il terreno a me ancora sconosciuto della fiction. Vediamo cosa ne uscirà fuori. 

Mi consigli tre autori? 

David B., perché per me è una fusione perfetta tra fumetto e letteratura. Alessandro Tota, perché il suo "Il ladro di libri" mi ha fatto riscoprire dopo un po' di tempo la gioia di leggere un fumetto come semplice lettore. Paolo Bacilieri, per la sua capacità di passare dal fumetto da edicola al cosiddetto graphic novel facendo sempre storie bellissime. 

Me lo fai un disegnino?

Il sito web di Pietro Scarnera: http://pietroscarnera.blogspot.it/


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