17 aprile 2014

A Modern Way to Die


A Modern Way to Die

Ottimo esordio discografico per i “A Modern Way To Die”.
Sicilianissimi, sono usciti il 03/04/2014 con “Pulse And Treatment” per la Seahorse Recordings di Napoli. Irrompono in un campo, quello Elettro, New-Wave, che da un po’ di anni è sovraffollato con una ventata di freschezza ed originalità.

La scommessa, all’ascolto dell’album, parrebbe vinta. Ricordano vagamente gli Ultravox, i Public Image Limited , o i Depeche Mode di fine anni ottanta. Sicuramente di quella decade recuperano un bel po’ di sonorità. Ciò che più stupisce della formazione, stando nel contesto italiano, è sicuramente la cura straordinaria per la voce.

Certo: il calore e il timbro, baritonale, di Patrick Guerrera aiutano, ma occorre intelligenza e buon gusto per sfruttarla così bene. L’intero album scorre che è una meraviglia, tra gli arrangiamenti curati e un’elettronica, presente in maniera anche massiccia ma non invadente, azzeccati. La promozione del disco è aperta dall’ottimo singolo “She Walks”, il cui video è stato diretto da Andrea di Gangi. Si segnalano ancora, anche perché, in un disco di eccellente fattura, mi hanno colpito, “My own friend” e “Misanthropy”.

Quest’ultima, in modo particolare, nonostante la durata (9’ 45’’ circa), riesce a tenervi incollati alle casse del vostro stereo. Non c’è che dire! Una magnifica prova per l’italico underground. Francamente mi auguro possano rappresentare uno stimolo per tutto il movimento New-Wave/post-punk, da troppi maltrattato (musicalmente parlando) in questo Paese. Nella speranza che il tuor possa essere su base nazionale e, soprattutto, soddisfacente. In attesa di poterli apprezzare dal vivo ve ne consiglio ed auguro l’ascolto.

 

Carmelo Tavarnesi

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