Armata Spaghetto #2

TITOLO: Armata Spaghetto 2

AUTORE: vari

ETICHETTA: Sciame

ANNO: 2017


Sciame  è un collettivo di disegnatori formatosi a Bologna nel 2016. Ha all'attivo la pubblicazione di Hotel Massilia di Emidio Clementi e Maurizio Lacavalla, Habitat di Raffaele Sorrentino, Armata Spaghetto 1 e nel mese di gennio 2017, Armata Spaghetto 2.


Il secondo numero della rivista autoprodotta da Sciame continua il percorso intrapreso a quattro mesi di distanza dal primo numero, composto da storie brevi a fumetti, articoli di approfondimento e delle divertenti finte pubblicità che sponsorizzano prodotti legati ai singoli racconti, come nelle riviste anni 60/70. Elemento interessante che oltre a ritmare la lettura delle storie funge da collante fra narrazioni di diverso stampo. 


Nella rivista  ritroviamo gli autori fondatori dell'etichetta, Simone Pace, Maurizio Lacavalla, Kevin Scauri e Raffaele Sorrentino, con la collaborazione di Irene Coletto e Michele Bolzani.


Il numero si apre con  Hangry di Kevin Scauri, una storia molto divertente che ci mostra la battaglia telecinetica fra un criminale che alimenta il suo potere con la rabbia e un ragazzino di origini Napoletane che trova la carica per la sua energia nelle pietanze ipercaloriche preparategli dalla madre. Una storia folle che ci ricorda le atmosfere del Dr.Pira (coinvolto nel primo volume) e a tratti il segno di Ratigher.


Proseguiamo la lettura con La battaglia del Noce Morto di Simone Pace, una storia di guerra poetica e crudele, interpretata magistralmente dai neri netti di Simone capaci di creare un'atmosfera credibile che sconfina nel fantastico delle leggende.


Draconte di Raffaele Sorrentino ci stupisce ed incuriosisce. Primo capitolo di una storia lunga, ci porta a seguire le vicende del protagonista Santo, prelevato da un gruppo di malviventi in tenera età, si trova costretto, suo malgrado, a trasformarsi da vittima a carnefice. Ma cosa cova nel suo animo?


Il secondo capitolo de Il John Ford Point di Maurizio Lacavalla e Michele Bolzani ci trasporta in un western moderno, carico di violenza e simbologia, laddove la stella dello sceriffo rappresenta l'ingiustizia e contemporaneamente una speranza di libertà. Un tecnica particolare e una narrazione a tratti senza parole che riesce a donare un atmosfera di sospensione temporale, come se ci trovassimo ovunque e in nessun momento.


Il numero si conclude con Laguna di Irene Coletto, autrice che non delude mai. Questa volta ci fa sorridere con una serie di brevi episodi a tema robottoni. Il protagonista Baran Gengio, torna a pilotare il suo Robot affiancato da un copilota dall'aspetto androgino, esperto di social network. L'idea è di rilanciare nell'epoca moderna l'immagine dell'esercito sfruttando il potere dei media moderni e il pubblico pecorone pronto ad immaginare e a speculare su relazioni fra i due piloti.


Il secondo numero della rivista è impreziosito dalla magnifica copertina di Lorenzo Mò ormai celebre per la sua tecnica che potremmo definire vintage-pop. Lorenzo rappresenta una deliziosa donna ragno circondata da piccoli personaggi buffi, armati fino ai denti, ma contemporaneamente estasiati dalla visione della meravigliosa creatura.


Splendido volume e palestra per gli autori, aspettiamo la primavera per poter leggere il terzo numero!



Emanuele Racca Senior Emanuele Racca Senior