25 marzo 2017

Del movimento dei cieli, una recensione


Del movimento dei cieli, una recensione

 TITOLO: Del movimento dei cieli

ARTISTA: Friedrich Cané & Giacomo Marighelli

ETICHETTA: /

ANNO: 2016

Avevo pensato di cominciare a scrivere una recensione un po' più romanzata. Mi ero poi suggerito di fare una recensione più tecnica, descrittiva, insomma la lista della spesa. Poi mi sono guardato nello specchio, ho gettato le bozze in carta ed ho abbandonato ogni velleità.

Friedrich Cané & Giacomo Marighelli escono con questo disco: Del movimento dei cieli. Un vai e rivieni tra astronomia, astrologia, scienza, filosofia, spiritualità. Continui riferimenti ai Tarocchi. Disco complesso, difficile sorprendervi ad ascoltarlo in loop nell'autoradio. Questo è un disco che si può ascoltare ma per apprezzarlo hai bisogno di una bella oretta in cui puoi ascoltare. E ascolti solamente.

La prima volta ti dirai: “Mi ricorda un po' i Marlene Kuntz”; al secondo ti dirai: “Nick Cave e qualcosa dei Pornopop”. Al terzo, beh! ti rendi conto che, al di là di tutte le similitudini sonore che si possono ricercare e (forse) trovare, questo disco è un universo a sé. Un mix sapiente di vita terrena, vita astrale; visioni freudiane, suoni ben architettati e ricerca linguistica che pone quest'opera al di sopra della media. Quattordici canzoni, quattordici universi.

Un bel viaggio tra generi, uno scherzo del destino, un genere cangiante ed una perfetta armonia musicale. Un disco mai banale ma, ripeto, non puoi godertelo se non vuoi prendere un'ora e dedicarla alla musica. Un concept, la singola canzone non sarà mai una hit, certo, però, impossibile restare indifferenti alla grazia di Icosaedro, o alla potenza di Fotosintesi. Un'opera completa: musica, letteratura, filosofia e tanti, tanti trip. Lasciatevi contagiare. Un'ottima esperienza.

 


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