29 maggio 2017

Gli Scogli Di Taranto


Gli Scogli Di Taranto

TITOLO: GLI SCOGLI DI TARANTO

AUTORE: MATTIA MORO

ETICHETTA: GRAPHIC NEWS

ANNO: 2017

Gli scogli di Taranto di Mattia Moro è un webcomic pubblicato sul sito Graphic News nel 2016 e in versione cartacea nel 2017. E’ un reportage che racconta la città di Taranto, in particolare la città vecchia, dove vari personaggi portano avanti progetti di rigenerazione urbana utilizzando locali abbandonati e sequestrati. Mattia Moro racconta in prima persona l’abbandono e il degrado della parte più autentica della città, dall’improvviso crollo di un edificio fatiscente all’incontro con Angelo, sindaco “de facto” della città che accompagna il narratore nella visita a questa lingua di terra collegata con gli altri quartieri attraverso due ponti.

Il progetto è nato nell’ambito di Scirocco, una residenza artistica che ha coinvolto fumettisti, illustratori, videomaker e attori, nata dalla collaborazione di SPINE Temporary Small Press Bookstore, DamageGood, S. Andrea degli Armeni Domus Armenorum e altre associazioni locali, per ridare vita a Taranto vecchia.

Potete leggere la storia qui.

 

Mattia Moro nasce nel 1989 a Ortona, in Abruzzo. Vive e lavora a Bologna e ha studiato tra l’ESA di Saint-Luc (Bruxelles) e l’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove si è diplomato in Linguaggi del Fumetto. Suoi lavori sono apparsi su B-Comics, Delebile, Graphic News e altre realtà indipendenti. Il suo sito si chiama Tutto Molto Bello www.mattia-moro.com.

Graphic News è il primo portale nativo digitale di informazione a fumetti. Si tratta di un progetto di Pequod, società cooperativa che nasce a partire dalla messa in comune di una visione, di energie ed entusiasmo, da parte di quattro soci provenienti dal mondo del fumetto, del giornalismo e della comunicazione. Il progetto è stato ideato in collaborazione con l’associazione Mirada di Ravenna, da anni punto di riferimento in Italia per il fumetto di realtà e crocevia di disegnatori di tutto il mondo, ed è stato realizzato anche grazie al sostegno del bando Culturability della Fondazione Unipolis.


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