5 luglio 2017

Il battito oscuro del mondo


Il battito oscuro del mondo

TITOLO: Il battito oscuro del mondo

AUTORE:Luca Quarin

CASA EDITRICE: Autori Riuniti

ANNO  2017

Immergendosi nella lettura de Il battito Oscuro del mondo, si viene catapultati in una ambientazione con mood a stelle e strisce. In parte rimanda a Pastorale Americana di Roth, in parte alla prosa dei fratelli Coen, il tutto però mischiato con un distacco tale, da rendere possibile raccontare ancora, in modo credibile, il sogno americano.


La trama del romanzo di Quarin, corre sempre in doppio, come due binari ben posizionati. Inizia con le vicende di John e Abbey e poi, scavando più in profondità, con le vite dei loro figli, William ed Elizabeth. In un intricato progredire del tempo, dagli anni sessanta ai giorni nostri, con il punto di gravitazione attorno a New Bedford,  Massachussets, la poco tranquilla famigliola americana, ci permette di dare una sbirciata alle proprie debolezze e alle fatiche di tutti i giorni.


E' a tutti gli effetti una storia familiare, il legame di sangue tra i protagonisti è l'elemento centrale, una storia di amore, declinato in molti modi, di lavoro e imprese pionieristiche, una su tutte quella del sistema operativo Android, di scalate e di picchiate, di passioni e di pulsioni, e sì, in fondo è anche un po' una storia di balene. Come se non bastasse, il processo narrativo lavora costantemente su un doppio piano. Come se ci apprestassimo a leggere il testo con una duplice lente: per ciò che estremamente vicino e per ciò che al contrario, non lo è affatto. Alle vicende di tutti i giorni, si intrecciano infatti gli eventi che hanno marcato la storia americana per mezzo secolo. L'amalgama è così ben riuscito, che pare che senza i pixel della storia quotidiana, non si possa comprendere o addirittura svolgere quella con la S maiuscola. Il punto di contatto tra queste due dimensioni è spesso rappresentato da Michael amico di famiglia, socio, amante e molte altre maschere. Burattinaio spesso muto, secondario solo per tempi di apparizione.


La traccia che fa da sfondo all'opera è la concezione del passato-presente-futuro: un continuo scorrere a cerchio, senza un vero inizio o una vera fine.  La suddivisione dei capitoli per anno contribuisce a rendere più viva questa sensazione. L'impressione è quella di trovarsi all'interno di un enorme quadrante: tempo scandito ben preciso, progressione costante, come se si buttasse l'occhio all'orologio ogni quarto d'ora.

Il gioco delle omonimie poi, si pone sulla stessa lunghezza d'onda, alimentando la sensazione del già visto, già letto, già conosciuto. Con le parole dell'autore: 

[...]era sempre il passato che non si lasciava distinguere dal presente, o forse non si era mai distinto, adesso che ci pensava, adesso che lo poteva ammettere, lui a suo padre, suo padre a suo nonno, ogni generazione con la generazione che l’aveva preceduta, non c’era nulla che permettesse di riconoscere la vita di prima da quella di adesso, nemmeno il nome, che spesso rimaneva lo stesso, soltanto il momento della nascita, che poi veniva comunque bilanciato da quello della morte, nel perpetuarsi di quell’eterno presente.


Gabriele Cesana Gabriele Cesana

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Evento
IL BATTITO OSCURO DEL MONDO LUCA QUARIN
venerdì 5 maggio - TORINO, Libreria Pantaleon, Via G.Grassi 14