7 aprile 2016

La recensione di 1933


La recensione di 1933

Campidilimoni è il progetto di Sebastian Procaccin, artista hip hop marchigiano. Il 10 marzo è uscito con l’EP “1933”, che segna un punto di svolta nel percorso dell’artista. L’EP è composto da cinque tracce intrise di hip hop che richiamano alla mente i lavori di Neffa (e i messaggeri della Dopa), Frankie Hi-Nrg, Uochi Toki o Dargen D’amico. Il livello del flow è elevato, e Campidilimoni ha uno stile più tradizionale rispetto all’hip hop/rap mainstream che si sente da un paio di anni a questa parte. Le strofe raccontano di riflessioni sulla contemporaneità o di pensieri personali. Le produzioni sono realizzate da gimonti e calzano a pennello sulla lirica, spaziando tra synth, chitarre e bassi. Ci sentiamo di consigliare l’ascolto di “Eroe “e “Il più grande dei miei rischi”, le tracce forse più rappresentative. L’EP è ben costruito, fedele allo stile, l’unica pecca è quella appunto di essere un EP e quindi avere solo cinque canzoni. Ora ci siamo fatti la bocca buona, per cui aspettiamo impazienti di ascoltare i prossimi lavori, sicuri che del buono c’è.


Redazione SwitchOn Redazione SwitchOn