5 novembre 2016

La recensione di Alonetogether


La recensione di Alonetogether
Queste canzoni vi avvolgeranno in una calda coperta e renderanno meravigliosa la pioggia fuori dalla finestra. Dopo un attacco acustico, semplice e sincero, siamo subito immersi in un folk rock onirico e dai sapori nordici. Le armonie sono aperte e ci fanno respirare a pieni polmoni. Le composizioni sono originali e molto ben distinte l'una dall'altra, rendendo l'intero lavoro molto interessante dalla prima all'ultima traccia, per la varietà e qualità delle scelte sonore che vi si possono ascoltare. Il cantato è intimista e pare provenire da oltreoceano. È un album da ascoltare nella sua interezza, anche per apprezzare la finezza della produzione: i più appassionati se lo ascoltino in cuffia, per cogliere la miriade di dettagli e sperimentazioni nascoste qua e là. Assolutamente imperdibili, a nostro parere, "Better than yesterday, worse than tomorrow", per la sua energia incontenibile, la dolcissima "‎Christmas eve lonesome bitterness blues" e il solo finale di banjo in "Scenes from a wedding" (quando riascolterete un solo di banjo in vita vostra, eh?). Non perdetevi assolutamente questo artista, perchè è semplicemente molto bravo.


Redazione SwitchOn Redazione SwitchOn