7 marzo 2016

La recensione di Chiudi gli occhi e guarda


La recensione di Chiudi gli occhi e guarda
Quando si ha a che fare con un romanzo narrato attraverso il punto di vista del protagonista preadolescente, il rischio è quasi sempre quello di dare una versione banalizzata e stereotipata di quell’età. Per fortuna, questo non è quello che capita in “Chiudi gli occhi e guarda” (che dà seguito alla vicende di “Quattro soli a motore”): il Corradino di Nicola Pezzoli racconta delle sue vacanze al mare senza coccolare il lettore attraverso un viaggio nel passato di un’idilliaca infanzia; l’uso attentissimo e impertinente del linguaggio (il dialetto, i soprannomi, le parolacce!) fa sì che si abbia l’impressione di sentire le vicende narrate direttamente dalla voce del giovane protagonista. Il suo percorso verso l’adolescenza è segnato da una serie fondamentale di esperienze (le prime cotte, i primi baci, la scoperta della morte, della sessualità), che sono senz’altro tappe classiche di un romanzo di formazione, ma tutto ciò viene raccontato senza forzature, con un’ironia sferzante che provoca e allo stesso tempo coinvolge il lettore. Pare che presto uscirà il terzo capitolo di questa saga. Certo, non si sa ancora in quali vicende vedranno protagonista Corradino, ma l’idea di potersi calare ancora una volta nei suoi panni è senz’altro allettante. Marta

Redazione SwitchOn Redazione SwitchOn