12 luglio 2016

La recensione di Controllo


La recensione di Controllo
Controllo è una difficile collezione di pezzi grezzi e aspri, complicati da collocare in un contesto spazio-temporale preciso. Sembrano provenire da un passato cristallizzato, ma ad ascoltarli bene ci si chiede se non siano arrivati a noi con una DeLorean al plutonio. Gli Insetti nell'Ambra sono due chitarristi che hanno capito che si può trovare eleganza mantenendo la distorsione come cifra stilistica. Sono distorte le chitarre innanzitutto, che ricordano quelle dei Velvet Underground e fanno da perfetto contraltare a una voce che suona alienata, sghemba e stonata. Tutto è sostenuto da basi elettroniche ripetitive che conferiscono all'insieme un'atmosfera post moderna. I testi sono flussi di coscienza che guardano con odio alla rima comunque concepita e storcono il naso di fronte al concetto di metrica. Siamo di fronte a un gioiellino dei giorni nostri, complesso e disilluso come la Parigi da cui proviene. Ci sentiamo di consigliare in particolare l'ascolto della title track "Controllo", la canzone-manifesto "Axolotl" e la marittima "Idea balorda" (un'ottimo modo per resistere all'ennesimo tormentone estivo).

Redazione SwitchOn Redazione SwitchOn