15 dicembre 2015

La recensione di Signals


La recensione di Signals

Dopo averli recensiti per l'EP "Spaghettitronica" alcuni mesi fa, tornano i Nrec su Switch On Future con il nuovo disco "Signals". E lo fanno alla grande! Nrec è il progetto di Enrico Tiberi, che per la realizzazione di questo album si avvale della collaborazione di Daniele Strappato (Design), per voce e testi. Inoltre in alcuni brani partecipano Clod (Iori’s Eyes), Anacleto Vitolo (Av-k, K.Lone, Manyfeetunder) e Fabrizio Testa (Tarzan Records, Musica Cruda, Il Lungo Addio). Segnaliamo anche le splendide tavole dell’artista Marco Amato che accompagnano l’ascolto dell’album. "Signals" già ad un primo ascolto da l'impressione che si stia ascoltando qualcosa di non ordinario (almeno sul panorama nazionale) e che per sonorità e liriche merita tutto il rispetto possibile. Il disco si apre con “Dust”, traccia dalle sonorità anni ’90, morbide, ma allo stesso tempo distorte. In “Eyedressed” spicca la voce di Clod (Iori’s Eyes) che prosegue in mood tracciato. Più aggressiva è “Videodorme”, già conosciuta con l’EP Spaghettitronica, ma presentata in un’altra veste. Così come “Dig Deeper” rivoltata come un calzino rispetto a prima e molto più tranquilla e delicata. Apprezziamo tantissimo la scelta di usare anche testi in italiano per “Fino in fondo” e “Emina-Utica”. Segnaliamo anche "I don’t know where I’m in" in cui la voce di Strappato viaggia su sonorità che ricordano i Depeche Mode. Questo disco è veramente una bomba, soprattutto se vi piace l’elettronica e tutte le sue possibili contaminazioni. Ascoltatelo non ve ne pentirete!


Redazione SwitchOn Redazione SwitchOn