4 maggio 2016

La recensione di Sottrazione


La recensione di Sottrazione

Sottrazione Sottrazione di Carlo Sperduti è un’opera dai molteplici risvolti. Contiene 34 racconti organizzati per “sottrazione” dal più lungo (18233 caratteri) al più breve (appena 163 caratteri), spazi inclusi. Ci sono i racconti della prima sottrazione, i più lunghi, che sembrano in dialogo con l’opera di Douglas Adams (uno per tutti, Guida galattica per autostoppisti) per l’atmosfera di surreale umorismo che li avvolge. Questi presentano alcune trovate interessanti dal punto di vista della struttura, in particolare in “Gli ubriachi non si fanno mai male”, dove il procedere della storia è scandito dalla breve descrizione degli effetti dell'alcool sulla percezione. Nella seconda sottrazione continua la vena surrealista ma comincia a farsi strada un certo gusto per l’invenzione lessicale nel “Dizionario dei sinonimi e degli inonimi” – gusto che diventerà il motore dell’intera terza sottrazione, dove si trovano racconti episodici e quasi paroliberisti. Chiudono la raccolta i deliziosi “Re minori in microfiabe”, che sembrano riecheggiare Rodari. Consigliato a tutti lettori che amano la creatività: questo è un libro che vi farà ridacchiare.


Redazione SwitchOn Redazione SwitchOn