1 marzo 2016

La recensione di Superrealismo ; (2015)


La recensione di Superrealismo ; (2015)
I Mad Krampus sono una band di Alessandria che ci propone l’ultimo lavoro autoprodotto “Superrealismo”. Sei tracce dirette e tirate, caratterizzate da una voce graffiata e graffiante del cantante e uno strumentale che suona un post-punk o alt-rock. Il disco apre con “Lacrime di Xanax” e ci sembra di fare un tuffo nel punk anni duemila, soprattutto per il testo della canzone che racconta di situazioni di disagio e prevaricazioni. “Difesa di cristallo” è una ballata intima suonata con giri di chitarra ipnotici e una voce lineare e che si fa apprezzare per la pulizia. Arriva poi “Azzurro e l'embrione del blu” che sembra la canzone più rappresentativa del disco, sia per la parte strumentale che per le liriche: una riflessione sulla condizione umana e sull’alienazione delle persone. Seguono “Non stop you nella pelle” dagli accenti di rock puro e “Castelli di sabbia” dove è notevole la parentesi strumentale con buoni riff di chitarra, basso e batteria. “Il prossimo inverno” è la canzone che chiude l’album, come mai te lo aspetteresti. Una traccia suonata in acustico con doppie voci che si amalgamano alla perfezione. Fuori ci sono un mondo di band che propongono rock, punk e tutte le varie contaminazioni possibili, i Mad Krampus riescono a proporre la propria musica a testa alta con le qualità per farsi notare, portando all’orecchio degli ascoltatori testi impegnati e piacevoli (quasi da scena cantautorale) accompagnati da sonorità ricercate e sempre differenti.

Redazione SwitchOn Redazione SwitchOn