24 luglio 2016

La recensione di Terminus EP


La recensione di Terminus EP
I Nadsat ci danno una buona prova di come si possono unire cervello e muscoli. La loro cassetta degli attrezzi ha tutto il necessario per martellare o cesellare, demolire o modellare: quello che esce è un suono potente ma ricco di interessanti sfaccettature. Tramite le sue composizioni, il duo descrive viaggi spaziali e scenari postmoderni con il linguaggio tipico del progressivo metal, i cui mattoni fondamentali sono tempi dispari e tanta distorsione, senza inventare nulla ma interpretandolo con consapevolezza e maturità. L'EP "Terminus" è un'ottima rampa di lancio per un duo di cui sentiremo probabilmente parlare ancora in futuro. La traccia di chiusura (Eta Carinae) in particolare è un indizio che probabilmente dai loro viaggi spaziali i Nadsat hanno già importato i semi di qualcosa di alieno.

Redazione SwitchOn Redazione SwitchOn