14 ottobre 2017

MiC Torino/ SUDORE#6: Massaroni Pianoforti


MiC Torino/ SUDORE#6: Massaroni Pianoforti

Eccoci alla seconda puntata di #Sudore che, per questa volta soltanto, fa parte della più ampia cornice del MiC Festival!
Il MiC – Musica in Contemporanea – nasce proprio con l’intento di unire sotto il segno della musica dal vivo diverse città italiane, da Nord a Sud. E così, sabato 14 ottobre, a Torino, Milano, Padova, Parma, Roma e Benevento avrete la possibilità di godere di live particolari e combinazioni sonore inedite. Gli artisti si esibiranno nello stesso momento su palchi geograficamente distanti, tenuti insieme da questo simbolico passaggio di microfono.


A Voghera, nel 1976, nasce Gianluca Massaroni, in arte Massaroni Pianoforti – nome preso in prestito dalla ditta di famiglia, dove Gianluca è cresciuto accordando e trasportando gli strumenti. “Cantautonomo” di professione, dalla scrittura intimista e la voce profonda, Gianluca mette in musica poesie, dove il suono segue e sottolinea l’intensità del testo. Vi consiglio di non fermarvi mai al primo ascolto: i suoi brani infatti sembrano schiudersi lentamente all’udito, per poi andare a toccare qualche nostra corda sensibile.







Oggi il genere di Massaroni Pianoforti viene comunemente definito indie, ma l’etichetta non mi trova pienamente d’accordo. L’ artista ha il gusto retrò di un linguaggio musicale appreso dai grandi cantautori degli anni ’70/'80 - da Battisti a Dalla, da Cocciante a Fossati - i quali lui stesso sostiene non seguissero le mode, bensì scrivessero canzoni granitiche, forti ancora oggi. Forse proprio per questo, le sue canzoni suonano molto attuali e ci regalano immagini che sembrano rubate dalla quotidianità di ognuno di noi: garage che diventano monolocali, barchette di carta sparse in cucina e storie d’amore.

Dopo una prima esperienza deludente con la Sony nel 2010 e un primo album dal titolo L’ amore altrove, Gianluca prende il nome di Massaroni Pianoforti e riparte da solo, avvalendosi di una campagna di crowfunding su Musicraiser che gli permette la pubblicazione del suo secondo disco Non date il salame ai corvi, nel 2014. L’album ha un grande successo che lo porta alla pubblicazione del suo terzo lavoro, GIU, uscito il 1 gennaio 2017. Se provate a scorrere i titoli delle canzoni dell’album, prima ancora di sentirle, scoprirete che GIU è il percorso di una storia d’amore: l’incontro casuale in palestra, il dialogo tra gli amanti, l’avvicinarsi e il respingersi, la fine e le due strade che divergono.

Perché, dal vivo, Massaroni Pianoforti non canta, lui è le canzoni che canta. Perché l’ascolto di GIU potrebbe essere catartico, come lo è stato per lui. Come liberarsi dal peso di una storia d’amore finita, se non sviscerandola fino all’ultima nota, fino all’ultima incomprensione, giù nell’abisso di quel che è stato? E poi perché Gianluca ha l’abilità di trattare temi importanti e dolorosi con una grande ironia e delicatezza: “La notte di San Silvestro/ mah sì festeggerò lo stesso/ con il dovere di brindare/ e pisciare un fiume di spumante dozzinale/ ho un nuovo anno da indossare/ lo so ho un banale modo di vestire/ ma il sarto mio/ sa rammendare”.

Lui vive sempre a Voghera, dove non ha mai smesso di lavorare a stretto contatto con i pianoforti, nell’azienda di famiglia. Lo potete vedere live in tutta Italia, nelle numerose tappe del suo tour; potete seguirlo sulla sua pagina ufficiale, o sul canale YouTube, Spotify, iTunes. Mi raccomando, non perdetevi stasera l’appuntamento al Magazzino sul Po, dove si esibirà in apertura al concerto de LeSigarette.



Chiara Gerbaldo Chiara Gerbaldo