18 marzo 2018

Selftitled


Selftitled

Artista : Insects Theory

Album : Selftitled

Anno : 2017

Etichetta : /

Sono le 5 del mattino, il mio vicino, che evidentemente ha bisogno d'orrida musica per svegliarsi mette su l'album d'un cretinetto inglese, l'album dura 78' e, mentre piango il sonno ormai defunto mi dico: "Per rispetto degli altri vicini non scatenerò la guerra sonora" ... e mentre 'sto tizio si lamenta in canzone con degli arrangiamenti che farebbero piangere anche il meglio disposto insisto pensando: "Costui ha bisogno di 78' per trasmettere il niente, allorché i Pink Floyd ebbero bisogno di tre anni di lavoro per regalare (contro 20€) un 43' che è condensato di arte e di ispirazione chiamato The  dark side of the moon .... ci penso e ci ripenso, il sonno non resuscita, non stamane... Mia fortuna! Avevo completamente obliato la richiesta di tempismo fattami pervenire dalla capo-redattore. 

Ok! C'è del lavoro e guarda, guarda! 

Non si esce vivi dagli anni ottanta! Ed è questo che penso mentre le cinque canzoni che compongono questa meraviglia passano, una dietro l'altra. SelftitledContrariamente dal ferito a morte di Sua Maestà gli Insects Theory hanno compreso la lezione di tutti i giganti del rock del passato (ovvero prima dell'invenzione del CD quando non potevi superare i 50'). 

Il risultato è una meraviglia di poesia e di linee melodiche e di arrangiamenti che a volte sfiorano la perfezione. Il fatto di possedere un computer e di avere a disposizione milioni di software DAW non vuol dire che si devono provare e far subire tutti i suoni. Loro, come moderni Fedeli alla linea , utilizzano, con intelligenza e gusto musicale, dei suoni già "storicizzati" dalle Drum machines  degli 80s. 

Sarebbe ingiusto sottolineare una canzone o un'altra. L'EP è splendido nella sua interezza. 

Val la pena di dire che, quando i brani sono solo strumentali (come 4, ad esempio) sanno ricordare un certo tipo di post rock (alla Mogwai, per intenderci). Sanno resuscitare le atmosfere cupe e l'universo sonoro dei New order e, in parte dei Cure, senza dimenticare l'ultimo Nick Cave, per i brani "cantati".

Bravi!


Da un'innevata Parigi,

Vostro servitore,

CT


carmelo.tavarnesi carmelo.tavarnesi