5 marzo 2018

Storie della buonanotte per bambine ribelli - volume 2

#illustrazione #letteratura #crowdfunding #editoria indipendente

Storie della buonanotte per bambine ribelli - volume 2

Cento nuove avventure in pillole che ci aiutano a ricordare che a ogni età, epoca e latitudine, vale sempre la pena di lottare per l'uguaglianza e l’autodeterminazione.

C'erano una volta cento ragazze che hanno cambiato il mondo. Ora ce ne sono molte, molte di più! Con oltre un milione di copie vendute in tutto il mondo, Storie della buonanotte per bambine ribelli è diventato un fenomeno globale e un simbolo di libertà. Le autrici Francesca Cavallo ed Elena Favilli presenteranno il secondo volume, uscito in Italia con Mondadori lo scorso 27 febbraio, lunedì 12 marzo alle ore 21 presso il Circolo dei Lettori in Via Bogino 9 a Torino con Enrica Baricco, Evelina Christillin, Luciana Litizzetto, Elena Masuelli, LaMcMusa, Antonella Parigi ed Elena Varvello.

Il secondo volume contiene cento nuovi ritratti in grado di ispirare le bambine, i bambini e gli adulti a sognare senza confini e ogni storia è affiancata da un’illustrazione. Audrey Hepburn, che mangiava tulipani per sopravvivere alla fame ed è poi diventata un'inarrivabile icona di stile e una straordinaria filantropa; Bebe Vio, grintosissima campionessa di scherma malgrado una grave malattia; J.K. Rowling, che ha trasformato il fallimento in un punto di forza e ha cambiato per sempre la storia della letteratura. Poetesse, chirurghe, astronaute, giudici, acrobate, imprenditrici, vulcanologhe: cento nuove avventure in pillole che ci aiutano a ricordare che a ogni età, epoca e latitudine, vale sempre la pena di lottare per l'uguaglianza e l’autodeterminazione.

Storie della buonanotte per bambine ribelli 2 vede co-protagoniste della narrazione ben 70 illustratrici, quali a titolo esemplificativo Marta Signori, Giulia Tomai, Paola Rollo e Cristina Portolano, e contiene al suo interno una mappa per giocare con la provenienza delle diverse eroine.

Il primo volume si è affermato quale libro più finanziato nella storia del crowdfunding: grazie a Kickstarter ha raccolto oltre un milione di dollari da 70 nazioni diverse in soli 28 giorni, per un totale di un milione e 300 mila dollari dal lancio della campagna in aprile 2016 fino a ottobre dello stesso anno. Il progetto ha ricevuto un largo apprezzamento da parte della stampa internazionale e italiana, soprattutto in quanto strumento di sensibilizzazione nei confronti della questione di genere ed esempio di eccellenza italiana all’estero ed è stato il Libro d'Oro del 2017. Dopo il primo successo le autrici, co-fondatrici dell’ormai ex start-up di San Francisco Timbuktu Labs, hanno deciso di ripuntare sulla medesima piattaforma di crowdfunding per il secondo volume, che sarà accompagnato da un podcast a puntate. L’editore indipendente statunitense resta anche questa volta Timbuktu, che controlla l’intero processo, dall’ideazione del prodotto alla consegna nelle mani del lettore. Il messaggio di parità dei diritti e delle opportunità tra uomini e donne alla base del progetto viene tradotto in turco, in arabo, in cinese, in vietnamita… in modo da arrivare in paesi in cui le bambine e le donne hanno ancora più bisogno di sentirlo. In questo contesto, la campagna di crowdfunding permette di amplificare, estendere e dare ancora più forza al messaggio.

Francesca Cavallo è una scrittrice e una regista teatrale. Si è laureata in scienze umanistiche per la comunicazione all'Università Statale di Milano, e si è successivamente diplomata in regia alla Scuola D'Arte Drammatica Paolo Grassi. Appassionata innovatrice sociale, Francesca è la fondatrice di Sferracavalli, un Festival Internazionale di Immaginazione Sostenibile nel Sud Italia. Nel 2011, ha unito le proprie forze con Elena Favilli per fondare Timbuktu Labs, dove ricopre il ruolo di direttrice creativa.

Elena Favilli è una scrittrice e una giornalista professionista. Ha lavorato per Colors, McSweeney's, Rai, Il Post e La Repubblica, e diretto redazioni digitali sulle due sponde dell'Atlantico. Si è laureata in semiotica all'Università di Bologna e ha studiato giornalismo digitale all'Università di Berkeley, in California. Nel 2011, insieme a Francesca Cavallo, ha creato Timbuktu, la prima rivista iPad per bambini mai realizzata. È fondatrice e amministratrice delegata di Timbuktu Labs.


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