15 febbraio 2018

SUDORE#10: Sergio Beercock


SUDORE#10: Sergio Beercock

L’ accostamento artistico del prossimo appuntamento con #Sudore ci rende particolarmente felici e impazienti. La rassegna di concerti, giunta al suo decimo capitolo, apre le danze con un esperimento ben riuscito del sottobosco musicale della nostra città, per proseguire con un artista raffinato, in ascesa nel panorama internazionale, vero e proprio “gioiello nascosto”; suoni caldi, avvolgenti sono il filo conduttore della serata.




Sergio Beercock nasce nel 1990 nel romantico Yorkshire, da padre inglese e madre siciliana; possiamo capire come nelle sue vene scorra naturalmente dall’origine un fecondo contrasto. Sergio cresce in Sicilia e si avvicina al palcoscenico da adolescente,  attratto dal mondo della musica e del teatro. Già autore di numerosi spettacoli, l’artista ha la sua esplosione creativa musicale con l’etichetta discografica palermitana 800A Records. Sergio annovera tra le sue passioni i paesaggi, la gente, la poesia e il burro d’arachidi.


Parole, scrittura e corpo sono la carne di cui Beercock è fatto. L’autore mette al primo posto infatti l’arte di saper raccontare, che questo avvenga in forma recitata, cantata o fisica. I suoi brani, che mescolano atmosfere nordiche con suoni caldi dell’Europa del Sud e dell’America Latina, sono in grado di descrivere ciò che lui vede, e trascinarci al suo fianco. Nina Simone, Tim Buckley, Pedro Aznar sono solo alcuni dei nomi a cui la sua musica rende tributo.

Wollow è il titolo del primo album dell’artista, uscito nel gennaio del 2017, la cui copertina è un quadro astratto e colorato del padre. Il termine è stato partorito dalla fantasia di Beercock che, in undici tracce, disvela un sogno fantastico dalle tinte celtiche, folk e psichedeliche. L’autore confessa di aver suonato di tutto nella lavorazione del disco, dal guitalele al pianoforte, dal flauto boliviano, al synth, percussioni, fino ad arrivare al proprio corpo.


Il live, il contatto fisico e visivo con il pubblico sono la dimensione in cui Sergio Beercock trova la sua massima espressione. E non è soltanto l’intensità delle parole che pronuncia a colpirci, bensì anche la tonalità della sua voce che modella ogni termine ed espressione, andandoli a riempire di significati sempre nuovi. E poi perché ho la sensazione che potrete godere giovedì di un artista che tra poco farà parlare molto di sé.


Sergio Beercock è su Youtube, Spotify, Soundcloud; potete inoltre seguire i suoi prossimi spostamenti sulla sua pagina Facebook. Due pezzi su tutti che vi consiglio di andarvi ad ascoltare in attesa di Sudore sono Battle for Attention, vero e proprio dialogo intimista con chi osserva, e la cover di Nina Simone Black is the colour of my true love’s hair. Detto ciò, ci vediamo stasera al Magazzino sul Po!








Roberto Piumatti Roberto Piumatti