Sudore#11: spostare barriere

Vi raccontiamo l'undicesima serata di Sudore, che ha spostato ancora un po' più in là alcune certezze.

Giovedì 15 marzo, al Magazzino sul Po, è andata in scena l'undicesima serata di Sudore, rassegna di musica indipendente organizzata da DEWREC. L'evento è stato segnato dalla defezione all'ultimo minuto dei pugliesi Ombre Cinesi. Il duo è stato sostituito dagli ACE, band post-rock di Torino. A seguire, Anything Pointless ha presentato il suo primo, interessantissimo, EP.

Il live degli ACE è stata un'esperienza visiva e musicale immersiva e coinvolgente. Sul palco Claudio Lo Russo alla batteria, Luca de Maria alla chitarra e Giovanni Corgiat alle parti elettroniche hanno messo in scena la loro voglia di creare musica, rimbalzandosi l'un l'altro spunti e richiami, con uno spirito di jam che hanno concretizzato bene. La loro musica si può classificare nel post-rock elettronico, genere che hanno interpretato in modo corale, creando armonie piuttosto che melodie, su cui i riff della chitarra entravano per poi ritrarsi. Il concerto di giovedì è stato arricchito da proiezioni studiate ad hoc per esaltare il carattere mutevole del suono della band, portando il pubblico ora nello spazio, ora in canyon tortuosi, come i brani si spostavano da atmosfere elettroniche più rarefatte a cavalcate rock progressive.

Il secondo a salire sul palco, Anything Pointless, ha segnato un deciso cambio di tono, abbattendo certezze e spostando barriere. È particolarmente difficile, almeno per me, raccontare quello che si è visto e ascoltato in quella che è stata a tutti gli effetti una performance audiovisiva completa e complessa. Per prendere tempo, partiamo dai fatti: sul palco un ragazzo, con una hoodie nera che lasciava a malapena intravedere il viso, alle sue spalle proiezioni minimali rappresentanti figure neoclassiche (realizzate da Cy Tone). La sua musica elettronica astratta sembrava emergere a fatica da un rumore di fondo che continuamente la richiamava indietro. Tutto questo, che sembra essere uno scenario inquietante, nelle mie orecchie è suonato piuttosto come una poesia post-moderna, un modo di raccontare il sentimento di un'epoca. Devo necessariamente, per non mancare di rispetto a chi ne sa più di me, fermarmi qui. Consiglio vivamente di ascoltare la musica di Anything Pointless, ma soprattutto di partecipare a uno dei suoi live.

La direzione artistica di Sudore, capitanata da Luca Bosonetto, ci ha regalato una serata stimolante e all'insegna dell'innovazione, confermandoci di essere un'ottima vedetta per le avanguardie musicali.


Andrea Borio Andrea Borio