20 aprile 2018

Sudore#12: una questione di qualità

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Sudore#12: una questione di qualità

Raccontiamo l'ultima serata di Sudore, in attesa del gran finale con i Dunk.

Sudore è arrivato alla dodicesima serata, l'ultima di questo primo ciclo per la rassegna di concerti di DEWREC al Magazzino sul Po, prima del gran finale allo Spazio 211, il 25 aprile, con Sudore per Resistenza, che porterà i Dunk in terra sabauda all'interno di Omega X Resistenza, giornata di concerti e attività organizzata da Radio Ohm. Il 13 aprile sono saliti sul palco T vernìce ed Eugenio Rodondi, con due live molto diversi, riflesso delle diverse fasi nelle carriere dei due cantautori.

Primo a suonare, T vernìce ha costruito un'atmosfera da coffee shop, rifiutando saggiamente i panni del cantautore intellettuale, un ruolo che, a mio parere, è stato storicamente più imposto dal pubblico che cercato dai musicisti. Il concerto è stato in continuo dialogo con il pubblico, costellato da canzoni ironiche e dissacranti, come la sua personale (ma unanimemente condivisa) dichiarazione d'amore per Enrico Mentana.

Il live di Eugenio Rodondi ha dato un colore più elettrico alla serata. È stato un concerto più istituzionale e maturo, con le canzoni intervallate da brevi interventi poetici di Eugenio. Per il suo ultimo tour, che ha portato sul palco l'album "D'un Tratto" uscito per Phonarchia Dischi a ottobre 2017, il cantautore ha portato con sé una band composta da chitarra elettrica, basso e batteria dal carattere prettamente rock, aggiungendo assoli di chitarra alle canzoni molto deandreiane che sono la sua cifra stilistica. Il risultato è stato un suono non originalissimo, ma pur sempre un onesto concerto, con buoni arrangiamenti che hanno dato un'altra luce anche alle canzoni più storiche di Eugenio.

La prima tornata di Sudore si è conclusa così, con Eugenio Rodondi a cantare i CCCP e il Magazzino sul Po con lui. La rassegna è stata proprio "una questione di qualità". Quello che mi ha positivamente stupito è stata la grande diversità di una serata dall'altra, che ha reso impossibile dare un'unica etichetta di genere al ciclo di concerti. Una cosa si può dire: Sudore è stata sperimentazione, indipendenza e birra rossa.


Andrea Borio Andrea Borio