14 novembre 2017

Sudore#7: dancehall

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Sudore#7: dancehall

Torniamo al Magazzino sul Po, questa volta per ballare fino a tardi.

Eccoci a scrivere della terza serata di questo autunno della rassegna di concerti Sudore, organizzata da DEWREC. Giovedì 9 novembre, i Dagomago e i Naives si sono divisi il palco del Magazzino sul Po, caricando il pubblico di tanta energia e voglia di ballare.

Ad aprire le danze sono stati i Dagomago, che hanno esordito con la nuova e imponente formazione a sette: come abbiamo scritto nella nostra scheda, infatti, il gruppo biellese si è recentemente allargato, in vista del nuovo album. Quella di giovedì, dunque, era una sorta di data zero, quello che gli informatici chiamano Hello worldIl saluto al mondo dei nuovi Dagomago è stato potente, colorato, irruento e, per certi versi, acerbo. Fin dalle prime battute la band ha dimostrato tutta la sua consapevolezza e la sua capacità di fare un grande show, la cantante Silvia Zambruno a percutere con veemenza il tom di fronte a sé, il cantante Matteo Buranello che con fare da sciamano invitava il pubblico a intervenire nel rito musicale. Purtroppo, il suono saturo e ricco di frequenze alte non è riuscito ad esprimersi pienamente e le voci si sentivano poco, anche a causa dell’acustica difficile del locale. Rimane l’impressione di una band che ha molto da dire e carica da vendere, da tenere d’occhio soprattutto in vista del disco in arrivo l’anno prossimo.

Il gruppo principale della serata sono stati i londinesi Naives (qui la nostra scheda), energico duo elettro-pop (per il live dotato di un batterista) che ha dato prova di grande bravura. Quando al momento del cambio palco si è visto comparire dietro gli strumenti un telo bianco, si è capito che qualcosa di grosso sarebbe arrivato. Così effettivamente è stato: l’esibizione dei Naives è stata completamente immersa in grafiche psichedeliche, a tratti glitchate, che hanno reso lo spettacolo esplosivo e coinvolgente. Il suono ha patito meno i problemi di acustica di cui si diceva sopra, essendo più controllato e sapientemente modellato per rimanere impattante e allo stesso tempo pulitoBuone anche le parti cantate, in falsetto alla MGMT: un ottimo contraltare alle frequenze basse della base elettronica.

A conclusione della serata il set degli Electro Nachos ha dato modo ai più tiratardi di rimanere in pista, su sonorità R’n’B danzerecce e tanto presobenismo.

Quella di giovedì è stata una serata divertente e ballerina. È la terza serata che seguiamo sul nostro blog e il pubblico di Sudore sta aumentando a vista d’occhio: merito di una programmazione ricercata nelle scelte, originale e bilanciata negli abbinamenti. Il Magazzino sul Po è un luogo affascinante dove passare una serata, per la vicinanza al fiume certamente, ma anche per l’atmosfera famigliare che si crea e per la possibilità di essere a contatto ravvicinato con i musicisti. L’1 dicembre continuerà l’avventura: ci vediamo al Magazzino sul Po.


Andrea Borio Andrea Borio