1 dicembre 2017

SUDORE#8: Etruschi From Lakota


SUDORE#8: Etruschi From Lakota

Oggi #Sudore giunge al suo quarto ed ultimo capitolo di quest’anno. La serata si preannuncia tra le più calde di sempre: a dividere il palco del Magazzino sul Po saranno due band profondamente legate alla nostra città, seppur per motivi diversi. La prima perché nasce qui, tra i nostri quartieri, e di Torino e a Torino sembra parlare con i suoi testi e con la sua musica; la seconda perché non è nuova al pubblico sabaudo, anzi è familiare, forse per aver vinto uno tra i premi musicali simbolo della città, forse per questioni di booking e collaborazioni.




Capitanati da Dario Canal, voce, gli Etruschi From Lakota sono Simone Sandrucci, chitarra e banjo, Pietro Marini, chitarra acustica e basso, Thomas Newton, armonica, flauto traverso e tastiere, e Luigi Ciampini, batteria. Dario confessa che l’ispirazione per il nome sia nata da un poster appeso in camera di sua madre: queste tre parole rivelano la duplice natura della band, l’origine toscana, Montecastelli Pisano per la precisione, unita alla forte radice dell'America. E’ Phonarchia Dischi la loro etichetta.








Il rock degli Etruschi presenta varie influenze, dai Led Zeppelin a Jimi Hendrix, passando per Rino Gaetano. Il gruppo infatti dimostra di saper coniugare l’esperienza della nascita del rock and roll statunitense con il punk, il cantautorato italiano e l’hard-rock, ai fini di sonorità uniche e in grado davvero di farci scatenare, su brani e testi che sono spesso frutto di collaborazione fra più menti. Non stupitevi se la mattina vi sveglierete cantando “La mia generazione è attratta dall’Inghilterra/ ma io preferisco il profumo della mia terra” - una volta entrata, la loro musica difficilmente ti molla.


Nonostante il gruppo sia nato soltanto nel 2011, la loro storia discografica è piena di date significative. Il 2013 è l’anno del primo album I Nuovi Mostri e della vittoria del FAWI, premio assegnato dalla Fondazione Arezzo Wave al miglior gruppo emergente italiano. Nel 2014 gli Etruschi From Lakota sono i primi classificati al Premio Buscaglione, qui nella nostra città, e nel 2015 escono con un nuovo album Non ci resta che ridere. Il 13 ottobre 2017 è uscito il loro terzo disco Giù la testa, percorso nelle paure, finzioni e populismo dell’uomo moderno.


Perché al loro live si suda, e anche tanto, questo è sicuro. E poi, anche se conoscete a memoria le loro canzoni, dal vivo sarà come sentirle per la prima volta. Infatti la band spesso le rivisita, dà loro una carica nuova e inedita, le interpreta in quel momento su quel palco in modo originale. Inoltre, l’ultimo album è uno specchio interessante su quello che ci circonda e sta succedendo nel mondo. L’impegno sociale di cui gli Etruschi si fanno portavoce, ci aiuta a rileggere i pezzi in modo significativo: dall’emergenza umanitaria e paura del terrorismo, alla conclusione che sia necessaria una rivoluzione in cui la vita vinca le ideologie, le credenze e le convinzioni alimentate dall’ignoranza.

Su Spotify e Soundcloud potete prepararvi a Sudore, ascoltando i loro brani. Su YouTube potete vederne i videoclip, in particolare il più recente Quando vedo te, traccia che, insieme alle altre di Giù la testa, racconta l’esigenza di tornare agli istinti più naturali e sinceri dell’uomo: il desiderio, la sessualità, gli occhi di un bambino, “perché alla fine siamo tutti tipi distratti/ e alle teorie noi preferiam sbagliare con i fatti”. Lascio a voi la visione. A stasera, al Magazzino sul Po, per sudare insieme.



Chiara Gerbaldo Chiara Gerbaldo